CORONAVIRUS

Tutte le risposte alle domande più importanti

Cosa devi sapere sul COVID-19

In questa pagina informativa abbiamo voluto raggruppare tutte le domande più importanti e le relative risposte riguardanti il Coronavirus, per permettervi di restare aggiornati quotidianamente in modo facile e veloce. La redazione di Gazzetta di Parma è al vostro servizio per offrirvi un'informazione corretta ed esaustiva su una tematica così importante come quella dell'epidemia del COVID-19. Scorri l'elenco ed utilizza i filtri per trovare la risposta a ciò che stai cercando.
Elenco aggiornato al 25/05/2020, a cura di Anna Maria Ferrari

Vorrei mandare mio figlio di 6 anni al Centro estivo ma sono in difficoltà coi soldi: ci sono aiuti?
Il Decreto Rilancio ha fissato un aumento del bonus baby-sitting a 1200 complessivi, contro i 600 euro previsti dal Cura Italia. Il bonus è esteso ai centri estivi, che riapriranno il 15 giugno. Possono accedere al bonus genitori con figli fino ai 12 anni di età. Le domande vanno presentate all'Inps attraverso il portale web dell'istituto o rivolgendosi ai patronati. Per ottenerlo, però, ci sono alcune condizioni: il genitore beneficiario deve vivere col minore, nessuno dei genitori deve essere titolare di altri strumenti di sostegno del reddito, in famiglia non deve esserci un genitore disoccupato o non lavoratore, chi lo richiede non deve usufruire del congedo parentale. Chi può ottenerlo? I dipendenti del settore privato, i lavoratori iscritti alla gestione separata, i lavoratori autonomi, i medici, gli infermieri, i tecnici di laboratorio di professioni sanitarie, gli operatori sociosanitari, gli operatori del settore sicurezza, difesa e soccorso pucbblico impiegato nell'emergenza Covid-19.
Vorrei continuare lo smart working anche nella Fase 2. Ho due figli piccoli: posso farlo?
Il «lavoro agile» o «smart working » è diventato con il Decreto Rilancio un diritto dei lavoratori con figli minori di 14 anni anche in assenza di accordi individuali. Lo sancisce l’articolo 90: ciò vale fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19 (31 luglio, fonte adnkronos). Ma ci sono alcune limitazioni da rispettare: 1) presenza, appunto, di almeno un figlio minore di 14 anni; 2) nel nucleo familiare non deve esserci un genitore beneficiario di altri strumenti di sostegno al reddito o non lavoratore; 3) la prestazione del lavoratore deve essere compatibile con il «lavoro agile». Una breve nota: per «smart working» si intende (fonte Gazzetta ufficiale) «una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato stabilita mediante accordo tra le parti, anche con forme di organizzazione per fasi, cicli ed obiettivi e senza precisi vincoli di orari e di luoghi di lavoro, con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell'attività lavorativa».
Posso chiedere il congedo parentale per stare col mio bimbo di tre anni nel mese di giugno?
Sì, il Decreto Rilancio consente i congedi parentali oltre il 3 maggio, limite temporale che invece poneva il Cura Italia. Ecco cosa dice l'ultimo decreto: l’articolo 72 sancisce che i lavoratori con figli sotto ai 12 anni possano usufruire, nel periodo dal 5 marzo scorso al 31 luglio, di 30 giorni di permesso (attenzione: non più 15!) continuativo o frazionato, retribuito al 50%, a patto che nel nucleo familiare non ci sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito o non lavoratore. Per i lavoratori con figli minori di 16 anni (quindi anche per chi ha usufruito dei 30 giorni retribuiti al 50% volendo…) il permesso si protrae, con le stesse condizioni familiari, per tutta la durata della sospensione scolastica ma senza retribuzione. I dipendenti, che non usufruiscono dei 30 giorni (periodo massimo) retribuiti al 50%, in alternativa possono comunque usufruire di un bonus di 1200 euro per l’iscrizione dei figli ai centri estivi, ai centri educativi e ricreativi territoriali.
Mia mamma è anziana e disabile, io ho già i permessi della legge 104: a quanti giorni ho diritto?
L’articolo 73 del Decreto Rilancio stabilisce che i giorni di permesso per la legge 104/92, fino al 30 giugno, sono aumentati di 12 giornate, quindi 3 giorni di permesso per maggio, 3 giorni di permesso per giugno - cioè i normali permessi della legge 104 - più appunto 12 giorni aggiuntivi da fruire fra maggio e giugno. In tutto, dunque, i giorni sono 18. In sostanza, viene confermato quanto è stato previsto dal decreto Cura Italia a tutela della disabilità. I permessi valgono sia per i lavoratori con disabilità personali sia per assistere familiari disabili e possono usufruirne sia i dipendenti pubblici che privati. All'estensione dei permessi della legge 104 possono accedere coloro che hanno già l'autorizzazione dell'Inps, senza che sia necessaria alcuna ulteriore domanda o richiesta all'istituto. Chi non ha ancora presentato l'autorizzazione, deve invece inviare la domanda all'Inps e attendere l'esito dell'istruttoria per poter fruire sia dei permessi ordinari che dei 12 aggiuntivi previsti dal Decreto Rilancio.
Nel mio orto sociale c'è un circolo ricreativo ancora chiuso: ma quando potrà riaprire?
Può riaprire da oggi, come stabilisce l'ordinanza regionale del 18 maggio, ovviamente "nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento". Ricordiamo che i circoli ricreativi, se autorizzati alla somministrazione di bevande e alimenti a pagamento, sono equiparati ai bar e devono essere in possesso della licenza, anche se l'attività si rivolge solo agli associati. L'ha stabilito la Corte di cassazione (con varie sentenze, per ultima la numero 25462 del 20 ottobre 2008): questo perché l'attività di bar «non rientra tra le finalità istituzionali del circolo», fatto che rende appunto obbligatoria l’iscrizione al Registro imprese, anche se il locale è aperto solo ai soci. Come vanno organizzati gli spazi? La Regione stabilisce: distanza di almeno un metro, privilegiare gli spazi all'aperto, ricambio d'aria negli ambienti interni, meglio separare i percorsi di ingresso e di uscita, sanificare i condizionatori e se possibile escludere la funzione di ricircolo dell'aria.
Ho un figlio disabile: ho diritto al bonus baby-sitting?
Per i genitori di figli portatori di handicap grave, il bonus baby- sitting è salito a 1200 euro complessivi. Bisogna presentare domanda all'Inps. Il bonus è alternativo al congedo retribuito e non spetta se l'altro genitore è disoccupato, non lavoratore o destinatario di strumenti di sostegno al reddito.
Ho una Fiat multipla. Posso portare i miei figli davanti e 2 amici dietro?
Per quanto riguarda il trasporto sull’auto di 4 bambini va subito chiarito che non si può, perché lo spazio ristretto dell’abitacolo (anche se si tratta di un'auto multipla) non consente il riciclo dell’aria a 5 persone che viaggiano contemporaneamente sullo stesso mezzo.
Posso saltare la rata Imu di giugno? Ho un albergo sul nostro Appennino.
Sì, il Decreto Rilancio prevede l'abolizione del versamento della prima rata Imu (scadenza 16 giugno) per i possessori di immobili classificati in categoria castale D/2, vale a dire alberghi e pensioni, a condizione che i possessori dell'immobile siano anche i gestori delle attività.
Vorrei invitare a cena a casa mia 3 amici: è consentito?
Sì. Dal 18 maggio sono vietati i raduni in luoghi pubblici e aperti al pubblico. Luoghi pubblici sono, ad esempio, le piazze, le strade, i parchi. Luoghi aperti al pubblico sono bar e ristoranti. La propria casa è un esempio di luogo privato non aperto al pubblico: qui amici e parenti si possono ritrovare senza violare norme. Fondamentali lavaggio mani, guanti, mascherine, sanificazione.
Causa virus, non riesco a pagare una cambiale in scadenza: ci sono aiuti?
Il Decreto Rilancio ha rinviato al 30 agosto le scadenze di cambiali, vaglia e altri titoli di credito, in modo da aiutare chi non riesce a pagare. Anche i protesti sono sospesi fino al 30 agosto: impossibile quindi che i sottoscrittori siano «protestati » alle Camere di commercio.
Io e mio marito avevamo prenotato un volo per Atene a luglio e non vogliamo più partire: abbiamo diritto al rimborso dei biglietti?
Purtroppo no, allo stato delle cose. Se il viaggio fosse stato fissato entro il 17 maggio, la lettrice avrebbe potuto ottenere il rimborso totale per «impossibilità sopravvenuta». Come spiega il sito consumatori.it, per i trasferimenti aerei successivi al 17 maggio il dirriito al rimborso o a un voucher corrispondente c'è solo se la compagnia cancella il volo. Per ora i voli estivi sono confermati, quindi «bisognerà comprendere in quale situazione ci troveremo alla data prevista per la partenza per determinare il diritto del consumatore a recedere dal contratto». Al momento la normativa non consente di disdire i voli prenotati (e pagati) per l'estate. Se le attuali misure restrittive fossero confermate, allora la prospettiva cambierebbe e si potrebbe giustificare la richiesta di rimborso per «impossibilità sopravvenuta», visto che il trasporto aereo non sarebbe più utilizzabile.
Ho pagato l'Happy bus per mio figlio: posso avere il rimborso della quota? Se sì, cosa devo fare?
Sì, in questo caso si può ottenere il rimborso totale della quota per il periodo di lockdown. Ecco cosa fare: «Dal 20 maggio al 30 giugno i genitori che hanno pagato l'iscrizione al servizio Happy Bus per i periodi compresi tra marzo e giugno 2020 potranno inviare alla Tep i propri estremi bancari per ricevere il rimborso totale della quota versata», spiega il sito della nostra azienda trasporti. Questo perché dopo la sospensione delle lezioni i pulmini per il trasporto degli alunni hanno smesso di viaggiare, quindi il servizio non è stato erogato. «Nei prossimi giorni - avvisa la Tep - i genitori interessati riceveranno una comunicazione con le istruzioni per compilare il modulo di rimorso direttamente on line senza bisogno di uscire di casa o di recarsi agli sportelli Tep». Per le persone che non hanno accesso a internet l'azienda predisporrà un canale alternativo che sarà comunicato a breve.
Devo andare a Milano per una visita medica; ho 70 anni, può accompagnarmi un familiare?
Sì, senza dubbio. Anche questo caso è oggetto di numerose mail dei lettori. La risposta positiva si basa su due considerazioni: 1) lo spostamento tra regioni (Parma-Milano) è consentito solo ed esclusivamente per ragioni di lavoro, salute, assoluta necessità. La visita medica rientra tra queste. 2) Il fatto che lei non debba andare da solo, ma debba farsi accompagnare da suo figlio, rientra nell'assoluta necessità. Inoltre, come si spiega nella risposta accanto, se il figlio è convivente potete stare seduti vicini e non utilizzare le mascherine; se il figlio non è convivente, lei deve stare nei sedili posteriori e bisogna usare i dispositivi di sicurezza. Bene anche compilare l'autocertificazione da mostrare in caso di controllo. Non si potrà pernottare fuori regione, ma (visto che la visita presumibilmente la visita medica si concluderà in breve tempo) bisognerà rientrare in giornata alla residenza.
Posso accompagnare mio figlio 16enne dalla fidanzatina che abita fuori comune?
Sì. Prima considerazione: sono concessi gli spostamenti tra Comuni su tutto il territorio regionale per ragioni di lavoro, necessità, salute e visita ai congiunti. Tra i congiunti, rientrano anche i fidanzati, secondo il decreto del 4 maggio. Anche in questo caso deve essere rispettato «il distanziamento interpersonale di almeno un metro e devono essere utilizzate le protezioni delle vie respiratorie ». Se la fidanzata abitasse in un'altra regione, non sarebbe invece consentito spostarsi. Altra considerazione (fonte: ww.automobile. it) che riguarda il viaggio in macchina: la lettrice si può spostare con il figlio anche perché il ragazzo è suo convivente. Le Faq del ministero degli Interni precisano che se si sale in macchina con un convivente è possibile stare senza mascherina. Il convivente può anche stare seduto sul sedile anteriore, mentre il passeggero non convivente deve stare sul sedile posteriore (con la mascherina).
Arriverò dall'estero a Bologna in aereo, può venire il mio ragazzo a prendermi in auto?
Sì, assolutamente. Più lettori ci hanno scritto per capire quali sono le regole per il rientro dall'estero. Le risposte sono sul sito della Farnesina: chi arriva dall'estero non può prendere mezzi pubblici, ma solo privati, quindi «o qualcuno va a prenderlo all'aeroporto oppure l'interessato deve noleggiare una macchina o prendere un taxi o un'auto a noleggio con conducente ». Vietati bus, treni, corriere. Lo spostamento, per la persona che va all'aeroporto a prendere il viaggiatore che rientra, va considerato tra le motivazioni di assoluta urgenza, quindi è concesso anche tra regioni diverse, ma bisogna portare con sé un'autocertificazione. La quarantena deve essere fatta da chiunque arrivi in Italia (anche da chi arriva in auto da solo). Si può trascorrerla nella propria abitazione o in un alloggio a scelta dall'interessato, che va indicato all'autorità sanitaria.
Posso portare i miei figli della nonna, tutti e quattro sulla stessa automobile?
Sì, può farlo (purché la nonna non abiti fuori regione) perché siete conviventi. Nel caso, invece, di passeggeri non conviventi, al massimo se ne può trasportare uno, con obbligo di mascherina, seduto nel sedile posteriore, cioè il più possibile distanti dal conducente per mantenere il distanziamento,
È possibile andare in moto in due, con convivente, per raggiungere il parco dell'Appennino tosco-emiliano?
Sì, perché la moto viene usata come mezzo di trasporto per raggiungere una meta quale punto di partenza per fare attività motoria. In moto si può viaggiare con un passeggero convivente. Attenzione però al fatto che bisogna rimanere in Emilia Romagna (almeno fino ad oggi) e non passare in Toscana.
Posso andare a fare un giro in macchina senza meta con la mia fidanzata?
Per ora, per spostarsi bisogna avere una motivazione, cioè salute, urgenza, necessità e visita ai congiunti dentro la regione. Quindi a rigore non si può andare a zonzo in auto: ci si può muovere, ad esempio, per fare attività motoria, parola magica. Dal 18 le norme cambieranno e ci sarà più libertà.
Mia figlia ha appena compiuto 13 anni: posso chiedere il congedo parentale?
Sì, il congedo parentale si può chiedere anche nella fascia d'età 13-15 anni, ma è senza retribuzione. Fino a 12 anni, invece, il genitore ha lo stipendio pagato al 50 per cento. Il periodo di astensione dal lavoro è di 15 giorni, può essere chiesto da entrambi i genitori ed è rivolto a lavoratori del settore pubblico e privato, agli iscritti alla gestione separata e agli autonomi iscritti all'Inps.
La mia carta di identità è scaduta ad aprile: sono obbligata ad andare in Comune per rinnovarla?
No, perché il decreto Cura Italia ha prorogato al 31 agosto la validità dei documenti di riconoscimento scaduti o in scadenza successivamente alla data di entrata in vigore del decreto. Quindi la sua carta di identità è ancora valida (fonte sito consumatori.it).
Sono titolare di un bar (partita Iva) e percepisco una pensione d'invalidità. Posso avere il bonus previsto per le partite Iva?
Purtroppo no: lei mette il dito nella piaga e tocca uno dei punti più controversi del Cura Italia. In tanti hanno parlato di «beffa» ai danni di disabili e pazienti oncologici. In sostanza, il decreto esclude dal bonus i malati e invalidi che hanno una «pensione assegno» di invalidità grazie ai contributi versati. Il bonus viene riconosciuto soltanto ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti «sani» le cui attività hanno subito gravi perdite a causa del virus e «agli invalidi civili che già percepiscono una prestazione assistenziale dell'Inps». Sono invece esclusi tutti coloro che sono «titolari di pensione/ assegno di invalidità cui hanno diritto in virtù dei contributi versati e della condizione di grave disabilità compatibile con la prosecuzione dell'attività lavorativa, seppure in forma ridotta» (fonte Sole 24 Ore). Lei di certo ha un bar chiuso o che fa asporto, pesanti perdite, ma, proprio per il fatto di essere parzialmente invalido e di percepire una pensione per cui ha pagato contributi, viene escluso dal bonus partite Iva.
Ho una figlia che studia all'Università di Milano e non frequenta da febbraio. Posso chiedere il rimborso dell'affitto?
Può chiederlo, ovviamente, ma il proprietario non è assolutamente tenuto a concederlo. La pandemia non consente cambiamenti nel contratto d'affitto così come, in questo caso, non ha alcun peso cogente l'impossibilità di tornare a Milano (Università chiusa, vietato spostarsi tra Regioni). Che cosa può fare? Intanto 1) scrivere al locatario per chiedere una riduzione del canone alla luce della situazione: a lui poi la decisione se accettare o meno; 2) inviare la disdetta con raccomandata di andata e ritorno per gravi motivi, ma dovrà pagare i mesi di canone di preavviso riportati sul contratto che come minimo saranno di tre mesi. Per gli altri inquilini aumenterà il canone di locazione fino a quando non troveranno un nuovo compagno di appartamento. Non è concesso sospendere il pagamento e qualora si receda bisogna rispettare le clausole contrattuali (fonte sito Idealista).
Ho un negozio di abbigliamento femminile chiuso da tempo e non riesco a sostenere l'affitto: ci sono agevolazioni?
Per fortuna sì. L'articolo 65 (comma 1) del Cura Italia prevede aiuti sotto forma di credito di imposta per compensare le somme spese per gli affitti di locali commerciali chiusi forzatamente (fonte dl 17 marzo 2020). Si chiama appunto «bonus affitti» a favore di «esercenti attività di impresa (ndr negozianti, commercianti, etc) cui viene riconosciuto un credito di imposta nella misura del 60% dell'ammontare del canone di locazione del mese di marzo di immobili rientranti nella categoria catastale C/1 (ndr in sostanza negozi piccoli)». Dell'agevolazione non possono avvalersi gli uffici (categoria A 10). Esclusi i professionisti a partita Iva. Per questa ragione le associazioni professionali ordinistiche hanno richiesto un ampliamento della misura ai professinisti iscritti agli albi. Per accedere all'agevolazione, bisogna presentare un modello F24 all'agenzia delle Entrate.
Devo andare da Parma a Sestola per lavori di manutenzione, posso andare con mia moglie e mia figlia di 9 anni?
Seconda casa: tantissimi i lettori ci pongono domande su questo tema. Anche dopo il 4 maggio, la linea di fondo è quella di mantenere molti "paletti" sugli spostamenti verso le seconde case e di vietare comunque il trasferimento per le vacanze o per il weekend sia in regione che fuori regione. Quindi: sì allo spostamento verso le seconde case in regione, da soli o accompagnati da conviventi, ma esclusivamente ritornando alla prima abitazione entro 24 ore e per ragioni di manutenzione. Se la seconda casa è fuori regione, ad esempio in Toscana o Liguria, no allo spostamento a meno che non ci sia una motivazione di assoluta urgenza: allagamenti, ladri etc. Nel caso del lettore, la risposta è dunque affermativa: sì, può andare nella seconda casa a Sestola, in regione, con moglie e figlia, tornando in giornata.
Cosa devo fare per ottenere la sospensione delle rate del mutuo per la casa? È automatico?
Prima risposta: no, la sospensione delle rate del mutuo non è automatica e va chiesta alla propria banca (o direttamente). Non è neppure indiscriminata, cioè ci sono requisiti stringenti che vediamo di sintetizzare in punti: 1) si rivolge sia alle famiglie che alle piccole imprese; 2) ha una durata di 18 mesi; 3) si rivolge a chi ha perso il lavoro subordinato per la pandemia (attenzione: non vale la risoluzione consensuale), è in cassa integrazione oppure ha subito una riduzione dell'orario di lavoro di almeno trenta giorni; 4) la sospensione è estesa anche ai lavoratori autonomi e liberi professionisti i quali «dovranno autocertificare di aver registrato, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020 ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra la data della domanda e la predetta data, un calo del proprio fatturato, superiore al 33 per cento del fatturato dell'ultimo trimestre 2019» a causa del virus. Il valore dell'immobile del mutuo può arrivare ai 400 mila euro.
Con il coniuge o convivente, posso uscire a passeggiare e restare vicini, quindi sotto il metro di distanza?
Sono ammesse attività motoria e attività sportiva su tutto il territorio regionale. Va mantenuto il distanziamento sociale di almeno 1 metro per l'attività motoria e 2 per lo sport. Vietati gli assembramenti. Visto che il coniuge è convivente, si può camminare per attività motoria anche a minor distanza. Lo stesso in macchina.
Posso spostarmi in auto assieme alla mia fidanzata non (ancora) convivente?
Sì, certo. Gli spostamenti con i «congiunti» sono ammessi su tutto il territorio regionale per lavoro, necessità, salute, visita ad altri parenti. Nella definizione di «congiunto» si comprendono tutte le relazioni connotate da «duratura e significativa comunanza di vita e di affetti» (fonte: circolare del Viminale, 2 maggio).
Posso andare a pescare nei fiumi e torrenti della regione?
Sì, la Regione (ordinanza 6 maggio) ha stabilito che si può svolgere attività sportiva all'aperto, come la pesca, sempre rispettando la distanza di sicurezza e in modo individuale. Quindi non si può andare a pescare con gli amici.
Ci sono agevolazioni per chi non riesce più neppure a pagare le bollette?
L'Autorità garante ha comunicato il 30 aprile la proroga del blocco dei procedimenti di morosità fino al 17 maggio, per tutti i clienti domestici dell'energia elettrica e per i clienti domestici del gas con consumi non superiori a 200.000 Smc/anno. Idem per l'acqua per tutte le utenze domestiche. Dopo il 17 maggio, il sollecito dovrà contenere l'offerta di rateizzazione al cliente senza pagamento di interessi (fonte Sole 24 Ore).
Sono un universitario fuori sede: posso tornare a casa dai miei genitori, fuori regione?
Dal 4 maggio ci si può spostare da una regione all'altra solo per motivi di salute, lavoro, assoluta urgenza o anche per rientrare al proprio domicilio o residenza. Attenzione a una parola: rientro. Si può rientrare solo una volta, non spostarsi più volte. Prima considerazione: lo studente fuori sede può dunque tornare a casa, in famiglia, anche se deve uscire dalla regione dove frequenta l'Università. Ma può anche ritornare al proprio domicilio, , visto che gli spostamenti tra regioni non sono permessi? Il concetto chiave è appunto" rientro". Se lo studente è già rientrato alla residenza., deve stare lì. Se invece è il suo primo spostamento, può tornare al domicilio (fonte elaborazione del Sole 24 ore) giustificando il rientro con un'autocerficazione con il contratto d'affitto, dichiarazioni sottoscritte da altri coinquilini o altre ragioni di assoluta necessità. Ma, come detto, deve essere il primo rientro.
Posso andare a fare la spesa dove mi pare? Mia figlia può accompagnarmi?
Prima considerazione: si può andare a fare la spesa nel negozio che si preferisce, anche spostandosi in un altro comune o provincia, ma sempre all'interno della regione. Il fatto che ci si possa spostare tra province diverse per fare la spesa è una novità importante entrata in vigore con un'ordinanza regionale del 6 maggio.
Posso andare nella mia seconda casa al mare a Riccione? Può venire con me mia moglie?
Seconde case: con una nuova ordinanza del 6 maggio, la Regione ha stabilito che gli spostamenti verso «seconde case, camper e roulotte, imbarcazioni e velivoli di proprietà per attività di manutenzione e riparazione » sono possibili in ambito regionale e non più solo provinciale. Inoltre si può andare insieme a persone conviventi: quindi sì, il lettore può andare con la moglie nella seconda casa di Riccione per gli ordinari lavori di manutenzione. Resta ancora interdetto lo spostamento interregionale - ad esempio la seconda casa a Forte dei Marmi, in Toscana - a meno che non sia motivato da esigenze di lavoro, salute o assoluta necessità (crolla il tetto, la casa è stata svaligiata etc). In attesa novità per gli spostamenti tra regioni limitrofe.
Posso andare a giocare a tennis nei campi del mio circolo? Posso usare gli spogliatoi?
Sì, il lettore tennista può andare a praticare il suo sport preferito, ma rispettando una condizione: che i campi siano all'aperto. L'ha stabilito l'ordinanza regionale entrata del 6 maggio: «L'attività sportiva è consentita anche all'interno di strutture e circoli sportivi se svolta in spazi all'aperto, purché consentano il rispetto del distanziamento ed evitino il contatto fisico fra i singoli atleti». Il tennis, giocato sui campi all'aperto, è un esempio calzante.
Abito a Fidenza, devo recarmi a Masone nel Reggiano per prendere il vino. Posso andare?
Sì, può andare. Lo spostamento in auto è consentito su tutto il territorio regionale per motivi di necessità (la spesa rientra tra questi, anche quella sui generis come l'acquisto del vino), lavoro, salute, visita ai congiunti. Una lettrice pone un altro quesito «Se ho necessità di avere una mano per fare la spesa con grossi carichi e voglio andare in un supermercato lontano da casa, può venire con me mio marito?». La risposta è analoga: sì, può andare a fare la spesa dove desidera e può essere accompagnata. Visti i carichi, credo che andrete in automobile: lo spostamento è consentito «in forma individuale o con i familiari conviventi» (ordinanza regionale) anche fuori comune o fuori provincia, purché in ambito regionale», come risulta dall'ordinanza del 6 maggio firmata da Bonaccini. In sostanza. si può andare a fare la spesa dove si desidera su tutto il territorio regionale e accompagnati da conviventi.
Mio figlio segue lezioni di inglese da una madrelingua che riceve fuori dal comune di residenza. Posso andarci?
Questione complessa: diciamo che si deve dimostrare non è possibile fare lezione on line. Ricordiamo che in Emilia Romagna ci si può spostare per lavoro, salute, necessità e visita a congiunti e che le attività lavorative in ambienti chiusi - ad esempio parrucchieri e barbieri - sono ancora chiuse.
Mio figlio deve dare la patente a giugno: potrà sostenere l'esame?
La Regione Emilia Romagna scrive: «Sono sospesi gli esami di idoneità alla patente da espletarsi negli uffici periferici della Motorizzazione civile». In sostanza gli esami sono rinviati senza oneri per tutti i candidati che non hanno potuto sostenere l'esame per la sospensione dovuta all'emergenza coronavirus.
Posso accudire piante da frutta e curare il bosco in collina nella mia seconda casa?
Sì, può andare. La manutenzione è prevista così come la cura di orti e giardini, infatti i vivai sono aperti. Lo spostamento per la seconda casa è consentito su tutto il territorio. regionale e può andare accompagnato da un familiare convivente.
Ho residenza a Parma, dove abita mia mamma, ma ho il domicilio a Milano. Posso venire a trovare mia mamma e poi tornare a casa?
A rigore sì, ma la questione è complessa. Il nuovo Dpcm ribadisce il divieto di spostamento fra regioni, salvo esigenze lavorative, di salute o di «urgenza»: i congiunti non sono compresi. Al tempo stesso si precisa che «è in ogni caso consentito il rientro al proprio domicilio, abitazione o residenza». Per domicilio (articolo 43 del codice civile) si intende il luogo in cui si concentrano la vita e gli interessi personali. La ratio della norma è autorizzare il rientro nell'abitazione principale. Di conseguenza, scendendo nel caso concreto in questione, il ritorno alla residenza è lecito dal 4 maggio, per cui il lettore può venire a Parma. Ma potrà poi tornare al domicilio, a Milano, in un'altra regione? Sembra di sì, purché per «comprovate esigenze lavorative», «di salute» o di «assoluta necessità», tutte da documentare. È bene tenere un' autocertificazione con lettera del datore di lavoro o del medico.
Mio figlio si è laureato a Madrid e deve rientrare: lo aspetta la quarantena? Se sì, potrà farla in casa?
Sì, lo aspetta la quarantena, cioè i 14 giorni di isolamento che potrà fare in casa. Coloro che rientrano dall'estero, anche se asintomatici, devono comunicare la loro presenza alle autorità sanitarie compilando il modulo apposito. Dopo lla segnalazione, saranno sottoposti a sorveglianza sanitaria e all'isolamento fiduciario per 14 giorni e, in caso di insorgenza di sintomi, devono rivolgersi al medico di medicina generale. Chi arriva dall'estero non può prendere mezzi pubblici, ma solo mezzi privati: il ministero degli Esteri specifica che è consentito ad una sola persona, convivente o coabitante nello stesso domicilio del trasportato, andare all'aeroporto o alla stazione a prendere il proprio caro. Che cos'è l'isolamento fiduciario? Si tratta di restare nella propria abitazione, non avere contatti sociali e essere raggiungibili telefonicamente per le attività di sorveglianza.
Avevo prenotato il cambio gomme da invernali a estive per l'8 maggio: posso andare?
Va detto subito che una circolare del ministero del Trasporti ha fatto slittare al 15 giugno il termine ultimo in cui è obbligatorio sostituire le gomme da neve con quelle estive, se il codice di velocità è inferiore a quello riportato sul libretto. Come spiega il Sole 24 Ore, lo slittamento agevola di fatto «coloro che circolano con pneumatici invernali con un codice di velocità inferiore a quello riportato sul libretto di circolazione. Volendo, chi usa coperture invernali con un codice uguale o superiore a quello indicato sul libretto, può circolare anche tutto l'anno con le gomme da neve». Per gli automobilisti che invece devono cambiare le gomme, resta il fatto che la scadenza è il 15 giugno: allora ci si può muovere per andare dal gommista, ma è consigliato fissare un appuntamento e tenere con sé la documentazione da esibire. Le sanzioni sono piuttosto pesanti: da 422 euro e arrivano fino a 1695 euro.
Nella fase 2 posso portare i miei figli a salutare i nonni in un altro Comune della provincia?
Sì. L’articolo 1 del DPCM 27 aprile aggiunge alle normali motivazioni per gli spostamenti (lavoro, necessità e salute) anche la possibilità di incontro coi «congiunti» e non vieta lo spostamento tra comuni e province diverse, ma sempre all'interno della stessa regione. Un chiarimento del Governo stabilisce che per congiunti si intendono genitori, nonni, zii , fratelli, figli, nipoti, cognati, suoceri, fratelli, sorelle e indica i gradi di parentela. La definizione di «congiunti» ha suscitato grandi discussioni. Ovviamente i vigili non possono effettuare ispezioni all'interno delle abitazioni e sull'autocerrificazione non vanno indicati i nomi dei congiunti.
Devo andare dal notaio a Casalmaggiore per un testamento. Vivo a Parma.
Il decreto 26 aprile prevede che dal 4 maggio riaprano studi legali (codice Ateco 69.1) quindi anche i notai. Il problema del quesito è però che lo studio notarile è situato in un'altra Regione e quindi serve la motivazione di «assoluta urgenza»: opportuna una dichiarazione del notaio in merito all'urgenza della lettura del testamento.
Ho preso in affitto una casa in montagna e non posso andare: devo pagare le utenze?
Purtroppo sì. Come spiega il sito consumatori.it, non è previsto per il momento nessuno sconto né sospensione di fatture o pagamenti di bollette per le utenze. La sospensione fino al 30 aprile è stata disposta solo per chi abita nella ex zona rossa, con obbligo di rateizzazione.
È obbligatorio portare la mascherina? Anche i bambini devono indossarla?
In Emilia Romagna è obbligatorio usare la mascherina sia «nei luoghi chiusi accessibili al pubblico» sia all'aperto, «in tutte le occasioni in cui non è possibile garantie il distanziamento sociale» di un metro. Facciamo alcuni casi concreti: mascherine obbligatorie sui mezzi di trasporto pubblico e nei negozi, obbligo anche per i commessi di pubblici esercizi. La mascherina va indossata nelle visite ai congiunti (anche se i controlli sono impossibili, ci si richiama al senso di responsabilità individuale) e durante i funerali. Nei negozi devono essere messi a disposizione dei clienti guanti monouso e gel disinfettanti, posti vicino alle casse. Anche i bambini dopo i 6 anni devono mettere la mascherina. Esclusi i soggetti con disabilità non compatibili con il dispositivo. La Regione (ordinanza del 30 aprile) dice che «possono essere utilizzate mascherine monouso o lavabili, anche auto prodotte».
Posso uscire dalla regione Emilia Romagna? Posso fare andata e ritorno tra regioni diverse?
Sia il Dcpm del 27 aprile che l'ordinanza regionale del 30 aprile vietano gli spostamenti tra regioni diverse se non per le ragioni che riportiamo e che vanno rigorosamente documentate: «È vietato trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in una regione diversa da quella in cui attualmente ci si trova, salvo che per comprovate esigente lavorative, di urgenza ovvero per motivi di salute; è in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Lo spostamento tra regioni non è consentito neppure per la visita ai parenti: ad esempio non si possono portare i bambini dai nonni che vivono fuori regione e poi fare rientro e neppure viceversa (no ai nonni se abitano in un'altra regione). In sostanza, l'obiettivo della norma è proprio quello di evitare andirivieni tra regioni diverse.
Posso andare a trovare i parenti? Posso visitare il mio partner?
Sì, i congiunti si possono andare a visitare su tutto il territorio regionale. La lista fornita da Palazzo Chigi comprende «coniugi, partner conviventi, partner delle unioni civili persone legate da uno stabile legame affettivo, parenti fino al sesto grado (come i figli dei cugini tra loro) e gli affini fino al quarto grado (come i cugini del coniuge)».
È lecita la vendita di cibo da asporto? Si può consumare dentro o vicino al locale?
Sì, è consentita la vendita di cibo e bevande da asporto per ristoranti e bar e per le attività artigianali come pizzerie, gelaterie etc. Lo stabiliscono Governo e Regione: resta fermo però l'obbligo «di rispettare la distanza di sicurezza di almeno 1 metro e il divieto di consumare i prodotti all'interno dei locali e di sostare nelle loro immediate vicinanze». Non è più necessaria la prenotazione telefonica o online.
Da 2 anni affitto a Vittoria Apuana un appartamento per il mese di giugno. A febbraio è d’uso dare un acconto (con bonifico bancario) di 600 euro. Vista la situazione attuale, posso chiedere il rimborso?
Purtroppo, se disdice adesso, non ha diritto al rimborso. Questo perché gli articoli 1463 e 1464 del codice civile prevedono per il rimborso un'impossibilità totale o parziale ad usufruire del servizio. Al momento manca tale presupposto perché il decreto Conte fissa le limitazioni agli spostamenti fino al 3 maggio e lei deve andare a giugno. Se fossero prorogati i divieti, se ne potrebbe discutere. Questi gli articoli: 1463, impossibilità totale; 1464, impossibilità parziale, che la riguarda: «Quando la prestazione di una parte è divenuta solo parzialmente impossibile, l'altra parte ha diritto a una corrispondente riduzione della prestazione da essa dovuta e può anche recedere dal contratto qualora non abbia un interesse apprezzabile all'adempimento parziale».
Ho alcuni animali da cortile in una 2ª casa, ma nello stesso Comune: posso recarmi giornalmente ad accudirli?
Direi proprio di sì. Rientra fra le necessità quotidiane. Il non farlo, semmai, costituirebbe un reato, quello previsto dall’articolo 544 ter del codice penale (maltrattamenti di animali), essendo indubbio che il permanere a digiuno per giorni provocherebbe un grave danno alla salute degli animali. Il ministero dell’Interno ha precisato che «all’interno del Comune gli spostamenti sono consentiti solo per comprovate esigenze lavorative, o in casi di assoluta urgenza o per motivi di salute e l’accesso alla seconda casa può essere consentito solo se dovuto alla necessità di porre rimedio a situazioni sopravvenute e imprevedibili (quali crolli, rottura di impianti idraulici e simili, effrazioni) e comunque secondo tempistiche e modalità strettamente funzionali a sopperire a tali situazioni». Il governo degli animali rientra tra quelle situazioni.
Posso fare giardinaggio o potatura di una siepe su un'area privata confinante con il marciapiede, occupandolo per il tempo necessario?
Sì. Rientra sempre nell’attività lavorativa e comunque il lettore si trova in un' area privata. Resta tuttavia l’obbligo di stare lontano di almeno un metro dalle altre persone per evitare gli assembramenti.
Ho una panetteria: è vero che è obbligatorio l'uso di guanti per tutti? Quante volte al giorno vanno puliti i locali?
Misure rigorosissime sono quelle fissate nell'ultimo decreto della presidenza del consiglio relativamente all'igiene negli esercizi commerciali. In tutto il territorio nazionale, specifica il decreto nell'allegato 5, è fatto obbligo di mantenere sempre il distanziamento personale. Gli esercizi commerciali devono inoltre «pulire ed igienizzare i locali almeno due volte al giorno ed in funzione dell'orario di apertura». Sempre nell'allegato 5, al punto 3, si chiede «garanzia di adeguata aerazione naturale e ricambio dell'aria». Nei punti successivi, si precisa che occorre mettere a disposizione e rendere accessibili «sistemi per la disinfezione delle mani. In particolare questi sistemi devono essere a disposizione accanto a tastiere, schermo touch e sistemi di pagamento». Inoltre si chiede l'utilizzo di mascherine nei luoghi chiusi». Sono anche obbligatori i guanti usa e getta nelle attività di acquisto, in particolare - precisa l'allegato - per alimenti e bevande.
Il negozio sotto casa è grande circa 30 metri quadri: quante persone possono entrare alla volta?
Rigorosa è anche la disciplina degli accessi agli esercizi commerciali, come precisa l'allegato 5 dell'ultimo decreto della Presidenza del consiglio. Ai commercianti aperti al pubblico si chiede l'ampliamento della fasce orarie, per evitare lunghe code di clienti o assembramenti; nei locali fino a 40 metri quadrati può accedere una persona alla volta, oltre a un massimo di due operatori, mentre per locali dimensioni superiori «l'accesso è regolamentato in funzione degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita». Vanno predisposte informazioni per garantire il distanziamento dei clienti in attesa di entrare. Ricordiamo inoltre le regole del distanziamento, pulizia due volte al giorno, aerazione naturale e ricambio d'aria, uso dei guanti usa e getta nelle attività di acquisto di cibo.
È ancora in vigore la misura della distanza tra le persone di almeno un metro?
Dal gel per le mani al «divieto» di abbracci: nell'ultimo decreto sono rinnovate e ampliate le misure igienico-sanitarie previste per contrastare la diffusione del coronavirus. Nell'allegato 4, nell'ordine vengono elencate: «lavarsi spesso le mani, nei locali pubblici mettere a disposizione soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani; evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute; evitare abbracci e strette di mano; mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro; praticare l'igiene respiratoria, cioè starnutire o tossire nel fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni; evitare l'uso promiscuo di bottiglie e bicchieri; non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani; coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce; non prendere farmaci antivirali o antibiotici se non prescritti dal medico; pulire le superfici con disifnfettanti » .
In quali casi si può arrivare in Italia dall'estero e quali sono le regole da rispettare?
Il nuovo decreto ribadisce e restringe anche gli ingressi in Italia dall'estero. Chiunque intenda arrivare in Italia, è tenuto a rilasciare al vettore una dichiarazione che specifichi i motivi del viaggio, che devono essere comprovate esigenze lavorative, di necessità o di salute, indirizzo completo della dimora in Italia e mezzo di trasporto privato che verrà utilizzato per raggiungerla oltre ad un recapito telefonico: i vettori dovranno acquisire la documentazione, «provvedendo alla misurazione della temperatura dei singoli passeggeri e vietando l'imbarco se è presente uno stato febbrile o se la documentazione è incompleta». Inoltre è obbligatorio mantenere sempre la distanza interpersonale di almeno un metro e fornire ai passeggeri dispositivi di sicurezza come guanti e mascherine.
Sto aspettando un partner commerciale dall'estero: sono previsti i viaggi di lavoro in Italia?
Solo per esigenze di lavoro che vanno dimostrate e per un periodo non superiore alle 72 ore (salvo proroga per specifiche esigenze di ulteriori 48 ore), chiunque intenda arrivare in Italia è tenuto a rilasciare un'autocertificazione al vettore all'atto dell'imbarco in cui si precisano le ragioni del viaggio, l'indirizzo in Italia e il mezzo privato che sarà usato per raggiungere la dimora; il recapito telefonico. Allo scadere del periodo di permanenza, - spiega l'articolo 5 del Dpcm - bisogna lasciare immediatamente il territorio nazionale oppure sottoporsi a isolamento per 14 giorni nell'abitazione indicata.
Gli studi professionali possono riaprire. Ma tutti o soltanto alcune tipologie particolari?
Gli studi professionali possono riaprire. Ma tutti o soltanto alcune tipologie particolari?pNegli allegati al decreto di ieri del governo si citano esplicitamente le attività legali e contabili, attività di direzione aziendale e consulenza gestionale, attività degli studi di architettura e di ingegneria e, più in generale, attività professionali e tecniche. Oltre a queste è prevista la deroga per le attività delle agenzie di lavoro temporaneo.
Ho sentito che possono lavorare idraulici ed elettricisti. È corretto?
Stando al decreto di ieri sono consentite le attività previste dal codice Ateco 43.2 «installazione di impianti elettrici, idraulici e altri lavori di costruzioni e di installazioni ». È bene ricordare che è anche consentita anche la'ttività di riparazione e di manutenzione di elettrodomestici e di articoli per la casa, così come di computer e peferiferiche e di telefoni.
Ho disdetto un viaggio, prenotato per aprile, a causa del Covid-19: posso chiedere il rimborso?
Con il decreto legge del 2 marzo 2020, il Governo ha previsto tutele specifiche per chi abbia acquistato biglietti per il trasporto aereo, ferroviario e marittimo e pacchetti turistici. Come spiega anche il sito di Federconsumatori, per godere di queste tutele, i viaggiatori devono essere residenti o domiciliati nelle aree di contagio Covid-19; aver programmato viaggi o soggiorni con partenza o arrivo nelle aree interessate dal contagio; aver programmato viaggi o soggiorni in uno Stato estero che impedisce o vieta gli arrivi. In questi casi il decreto riconosce il diritto di recesso. Le compagnie e i tour operator sono tenuti ad offrire al cliente una proposta a propria scelta tra un pacchetto turistico di qualità equivalente o superiore; il rimborso; un voucher di importo pari al rimborso spettante da utilizzare entro un anno dalla sua emissione. Gli utenti devono comunicare il recesso alla compagnia o al tour operator allegando il biglietto o la documentazione richiesta.
La scuola frequentata da mia figlia aveva previsto una gita, che è già stata pagata: c'è il rimborso?
Sì. Il Governo ha previsto specifiche tutele nell'ambito del decreto "nuove misure di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da Coivid-19". Per quanto riguarda i rimborsi per i viaggi di istruzione, le uscite didattiche e le visite guidate, spiega il sito del Miur, "oltre alla possibilità di esercitare il diritto di recesso ai sensi del Codice del turismo, il decreto ha previsto espressamente anche il riferimento normativo all'articolo 1463 del codice civile in tema di impossibilità sopravvenuta, in modo da rendere più facili i rimborsi". Dunque le spese sostenute per i viaggi di istruzione annullati potranno essere rimborsate: è previsto il recesso senza penale prima dell'inizio del pacchetto di viaggio, perché il contratto deve ritenersi risolto per impossibilità sopravvenuta.
Collaboratori domestici: vanno rispettate le scadenze per dei contributi?
Il termine dei versamenti per i contributi relativi all'attività lavorerativa di colf, badanti e baby sitter, in scadenza tra il 23 febbraio e il 31 maggio, è stato spostato al 10 giugno (fonte: decreto Cura Italia). Oltre alla scadenza trimestrale del 10 aprile, "è sospeso ogni altro pagamento dovuto (come nel caso dei rapporti di lavoro cessati ) o concordato (dilazioni e trimestrali arretrati )". Non verrà applicata nessuna sanzione o interesse. Ricordiamo che il lavoro domestico non rientra tra le attività sospese e non sono stati previsti ammortizzatori sociali specifici. La famiglie è il datore di lavoro. In questo caso, si può scegliere se mettere in ferie o in permesso non retribuito il collaboratore domestico; continuare a pagare la retribuzione; procedere con la risoluzione del rapporto di lavoro, pagando ovviamente il tfr. Purtroppo per i collaboratori domestici non ci sono risposte univoche sul da farsi e neppure ammortizzatori sociali.
Saltate le nozze a maggio, posso pretendere la restituzione della caparra per il banchetto?
In questo caso, c'è un'oggettiva impossibilità di dare corso al contratto per la ristorazione, visti le norme per il contenimento dell'epidemia Covid- 19 . L'impossibilità sopravvenuta costituisce motivo di risoluzione del contratto già stipulatop. In base agli articoli 1256 e 1463 del codice civile, il ristoratore che ha ricevuto l'anticipo sul banchetto di nozze dovrà restituirlo all'altra parte. Ovviamente le due parti possono prendere accordi per rinviare la cerimonia ad altra data, rinegoziando il contratto. In questo caso, in reciproco accordo, le parti possono anche decidere di tenere fermo l'anticipo già versato.
Devo restituire a rate un prestito personale: posso chiedere una sospensione?
Nel decreto Cura Italia non sono previste misure di sospensione per le rate dei prestiti personale, a differenza di quanto previsto, a determinate condizioni, per i muti prima casa. I prestiti personali vanno quindi restituiti secondo le scadenze previste prima dell'emergenza Covid- 19. Per questo motivo, alcune associazioni di consumatori hanno protestato, evidenziando il mancato inserimento nel decreto di misure per sospendere le rate del mutuo. Alcuni istituti di credito, tuttavia, hanno autonomamente attivato un servizio a distanza per le richieste di sospensione di finanziamenti o prestiti personali. Non esiste quinti attualmente una soluzione univoca e standardizzata. Un po' diversa la situazione per chi ha optato per la cessione del quinto dello stipendio.
Avevo comprato un biglietto del treno per andare a Venezia e non vado più: Trenitalia ha previsto rimborsi?
I viaggiatori possono chiedere il rimborso integrale per rinuncia al viaggio, indipendentemente dalla tariffa. Per le modalità della richiesta si veda il sito www.trenitalia. com. Per i treni a media e lunga percorrenza, il rimborso integrale è in bonus utilizzabile entro un anno. Per la richesta, web form sul sito.
Ho l'abbonamento a Sky per Sport e calcio: posso chiedere il rimborso visto che non ci sono partite?
Sky ha lanciato i rimborsi per i pacchetti Sky Calcio e Sport, bisogna accedere al sito nell'area Fai da te, sezione Promozioni, e selezionare Sconto coronavirus. Lo sconto è di 15,20 euro al mese fino al 31 maggio ed "è valido dall'adesione fino al 31 maggio ovvero pro rata mensile". Sono 7,60 euro al mese per ciascun pacchetto. Il sito è preso d'assalto.
Le rate della rottamazione ter e del saldo e stralcio sono state prorogate per l'emergenza Coronavirus?
Il decreto Cura Italia ha dettato una mini proroga e sospensione dei termini dei versamenti e adempimenti fiscali. Le proroghe concesse per il pagamento delle rate della rottamazione ter e del saldo e stralcio sono due, una di tre mesi e l'altra di due, e riguardano 1) il termine del 28 febbraio per la rottamazione ter; 2) il termine del 31 marzo per la seconda rata del saldo e stralcio. Versamenti entro il 31 maggio, che slitta a lunedì 1º giugno.
Il bonus baby sitter vale anche per i lavoratori autonomi?
Sì, come chiarisce l'articolo 28 del Cura Italia, che prevede un bonus baby sitting nel limite massimo di 600 euro a favore "degli iscritti in via esclusiva alla gestione separata ovvero ai lavoratori autonomi, non iscritti all'Inps". La procedura per l'inoltro della domanda è disponibile sul sito dell'Inps. Il bonus spetta, previa domanda, ai genitori di figli di età inferiore ai 12 anni alla data del 5 marzo di quest'anno.
Ho in corso un piano per pagare, a rate, delle vecchie cartelle: è sospeso anche questo pagamento?
Sì. L'articolo 68 del decreto legge 18/2020 ha disposto la sospensione, a decorrere dall' 8 marzo sino al 31 maggio, dei termini dei versamenti scadenti nel periodo dall'8 marzo al 31 maggio, derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti di riscossione. Idem per gli avvisi di accertamento immediatamente esecutivi dell'Agenzia delle entrate.
A chi va chiesto il congedo parentale Covid-19? Il datore è obbligato a darlo?
Bisogna distinguere tra settore privato e settore pubblico. I genitori-lavoratori del settore privato con figli entro i 12 anni devono presentare l’istanza al datore di lavoro e all’Inps, adoperando la normale procedura di domanda di congedo parentale per i lavoratori dipendenti, che si trova nel sito dell’Inps. I genitori con figli tra 12 e 16 anni devono presentare la domanda solo al datore di lavoro (non anche all’Inps). I genitori-dipendenti pubblici devono, invece, presentare la domanda direttamente alla propria amministrazione pubblica. Il datore di lavoro è obbligato a concedere il congedo. Per il privato la richiesta vale per tutto il 2020, per il pubblico solo per il periodo della sospensione scolastica. Ricordiamo inoltre che il congedo parentale Covid-19 è una misura prevista nel decreto Cura Italia. Il periodo di congedo non deve essere superiore a 15 giorni complessivi, per un periodo continuativo o frazionato (articolo 23).
Devo andare in auto in borgo Tommasini: posso entrare senza rischiare una multa?
Sì, in base a un'ordinanza del sindaco di Parma che fa seguito al decreto legge Cura Italia. L'ordinanza prevede la proroga della sospensione temporanea dell’isola ambientale Tommasini/ Sauro fino al 3 maggio, oltre alla sospensione della sosta a pagamento su righe blu e bianco/ blu, degli stalli a disco orario, delle Ztl e la sospensione della limitazione oraria dei permessi di transito e sosta AB/M. Ricordiamo che su tutto il territorio del Comune di Parma sono disattivati i varchi elettronici. C'è poi una seconda ordinanza sindacale che prevede la proroga della validità dei permessi di transito e sosta, in scadenza, fino al 15 giugno. Il provvedimento riguarda i permessi AAA (Auto Amica Ambiente), permessi disabili, permessi nuovi o provvisori. Nel complesso circa 3600 permessi che Infomobility provvederà a pianificare con accoglienza scaglioanta al front office quando si riapriranno gli uffici.
Partorirò a breve: si fanno corsi a distanza per il parto? E per le neo mamme?
Per future o neo-mamme, i Consultori familiari dell’Ausl di Parma mettono a disposizione, dal 6 aprile, un servizio gratuito di consulenza telefonica. Si tratta di un sostegno “a distanza” per confrontarsi su gravidanza, parto, allattamento e cure al neonato: basterà chiamare il numero 0521 396666, attivo lunedì dalle 10 alle 12, mercoledì dalle 14.30 alle 16.30 e venerdì dalle 10 alle 12 per parlare con un’ostetrica, a disposizione per fornire informazioni e chiarimenti o per rispondere a dubbi sul percorso nascita. A questo numero è possibile lasciare il proprio nominativo per frequentare i corsi online di preparazione di accompagnamento al parto . Un’opportunità in più per affrontare la nascita del bimbo nel modo migliore. È poi attivo, sempre dal 6 aprile, uno sportello di supporto psicologico per le future e neo mamme in questa difficile situazione. Al numero 0521 396610 risponde una psicologa del Consultorio familiare, ogni giovedì dalle 10 alle 12.
Sono anziana e non riesco a fare la spesa: c'è un numero del Comune da chiamare per farmi aiutare?
Chi avesse bisogno delle spesa, può chiamare il numero del Comune 339 685 9982, da lunedì a venerdì 8.30 - 17.30. Il Comune è in contatto con i volontari di Parma Wel- Fare, progetto che si pone l'obiettivo di non lasciare sole le persone fragili e supportarle in questo momento di emergenza senza precedenti.
Il bollo della mia auto scadrà a maggio: sono obbligato ad affrontare questa spesa?
No, la scadenza è stata rinviata. La Regione Emilia-Romagna ha infatti disposto la sospensione, per il periodo compreso fra il 1° marzo ed il 30 aprile, dei termini degli adempimenti e dei versamenti della tassa automobilistica (bollo) che scade. I versamenti potrenno essere fatti entro il 30 giugno, senza il pagamento di sanzioni ed interessi. Inoltre le tessere Aci in scadenza al 30 marzo sono state prorogate fino al 30 aprile.
Devo far revisionare la mia auto entro giugno. E' vero che c'è una proroga della scadenza delle revisioni?
Sì. I veicoli da sottoporre a revisione entro il 31 luglio potranno circolare fino al 31 ottobre. C'è un rinvio anche per la validità delle assicurazioni: la proroga è di ulteriori 15 giorni del termine entro cui l’assicurazione è tenuta a mantenere operante la garanzia fino all’effetto della nuova polizza. Di solito è di 15 giorni, a cui ne vanno ora aggiunti altri 15.
Voglio fare acquisti on line. I corrieri consegnano i pacchi?
I corrieri sono in attività e consegnano regolarmente i pacchi anche se in molti casi hanno limitato alcuni servizi accessori o prevedono tempi più lunghi di quelli consueti. Da notare che con l'ordinanza di venerdì sera della Regione ci sono due novità importanti che riguardano imprese e attività commerciali. E’ sempre consentita la vendita di prodotti di qualsiasi genere ma solo se l'ordinazione avviene o via telefono o via internet e se è prevista la consegna a domicilio. Si autorizza inoltre la vendita delle scorte di magazzino. Le imprese che avevano dovuto chiudere perché non strategiche ed essenziali ora possono riaprire le vendite dei loro magazzini per vendere quello che è stoccato.
Devo alimentare i gatti della colonia felina: posso uscire?
L’alimentazione e la cura dei gatti delle colonie feline, così come quelle dei cani ospiti dei canili, è una delle attività consentite. I volontari che se ne occupano sono fra quelli autorizzati a spostarsi per svolgere le loro attività.
Devo pagare le rette dell'asilo anche per i giorni di sospensione del servizio oppure è previsto un rimborso?
La domanda del lettore pone una questione controversa. Da un lato, le associazioni dei consumatori ritengono che le famiglie debbano essere rimborsate per il servizio sospeso: ma non essendo un disservizio causato dall'istituto stesso, bensì da un'emergenza superiore, il risarcimento presenta numerose difficoltà. A ciò va aggiunto che il decreto Cura Italia prevede la didattica a distanza per gli alunni di ogni età e, almeno per quanto riguarda l'Università, la equipara alle lezioni frontali. Quindi, in sostanza, ad oggi bisogna aspettare chiarimenti normativi.
La scuola di mio figlio applica la “didattica digitale”: ma cosa vuol dire esattamente?
Con didattica digitale si intendono le lezioni a distanza attraverso strumenti telematici. Il Miur, con la nota ministeriale 388 del 17 marzo, ne ha stabilito il duplice senso: «Da un lato, sollecita l’intera comunità educante (...) a continuare a perseguire il compito sociale e formativo del “fare scuola”, ma “non a scuola” e del fare, per l’appunto, “co - munità”. (...) Dall’altro lato, è essenziale non interrompere il percorso di apprendimento ». La nota ha individuato anche che cosa in concreto costituisce le lezioni a distanza: «Il collegamento diretto o indiretto, immediato o differito, attraverso videoconferenze, videolezioni, chat di gruppo; la trasmissione ragionata di materiali didattici, attraverso il caricamento degli stessi su piattaforme digitali e l’impiego dei registri di classe in tutte le loro funzioni di comunicazione e di supporto alla didattica, con successiva rielaborazione e discussione operata direttamente o indirettamente con il docente, l’in - terazione su sistemi e app interattive educative propriamente digitali: tutto ciò è didattica a distanza».
I compiti a casa possono essere considerati didattica a distanza oppure serve l'interazione coi prof?
No. Lo stabilisce la nota ministeriale 388 del 17 marzo 2020: «Il solo invio di materiali o la mera assegnazione di compiti, non preceduti da una spiegazione relativa ai contenuti in argomento o senza un intervento successivo di chiarimento o restituzione da parte del docente, dovranno essere abbandonati, perché privi di elementi che possano sollecitare l’apprendimento». Dunque sì a compiti ma solo se costituiscono una parte della lezione. «La didattica a distanza - continuia la nota - prevede infatti uno o più momenti di relazione tra docente e alunni, attraverso i quali l’insegnante possa restituire agli alunni il senso di quanto da essi operato in autonomia, utile anche per accertare, in un processo di costante verifica e miglioramento, l’efficacia degli strumenti adottati, anche nel confronto con le modalità di fruizione degli strumenti e dei contenuti digitali – quindi di apprendimento – degli studenti, che già in queste settimane ha offerto soluzioni, aiuto, materiali. E’ ovvia - mente da privilegiare, per quanto possibile, la modalità in “classe virtuale”».
Gli alunni sono obbligati a partecipare alle lezioni a distanza?
La situazione normativa è assai delicata e in continua evoluzione, comunque al momento gli studenti non hanno l'obbligo di partecipare alle lezioni a distanza, mentre la scuola deve raggiungerli tutti. Comunque, se non è definito lo statuto della didattica a distanza, non è possibile in alcun modo registrare ufficialmente le assenze e neppure chiederne la giustificazione.
La sospensione delle lezioni ha effetti sulla validità dell’anno scolastico?
No, il decreto legge n. 9 del 2 marzo 2020, attualmente in fase di conversione, prevede che l’anno scolastico conservi la validità anche se, a seguito delle misure di contenimento epidemiologico, le scuole non riescono ad effettuare almeno 200 giorni di lezione. Quindi anche nell'ipotesi peggiore chje le scuole non riaprano, l'anno resterà valido.
Mio figlio, con la didattica a distanza, ha un carico di compiti eccessivo
La nota del Miur è chiara: il carico di compiti non deve essere eccessivo: «Occorre evitare sovrapposizioni e curare che il numero dei compiti assegnati sia concordato tra i docenti, in modo da scongiurare un eccessivo carico cognitivo. Per questo il ruolo del registro elettronico è prezioso. E occorre sottolineare che si tratta comunque di uno strumento, utile anche e soprattutto in questi frangenti e svincolato dalla “fisicità” del luogo nel quale la didattica si esercita. Come altri strumenti possono essere utili, purché ne sia chiaro lo scopo. Il Consiglio di classe resta competente nel ratificare le attività e compiere un bilancio di verifica».
Mio figlio dislessico può studiare secondo il suo programma e con gli strumenti compensativi anche a distanza?
«Dedicare particolare attenzione agli alunni con Dsa e con bisogni educativi speciali non certificati» e ai piani didattici personalizzati. Quindi gli studenti devono star tranquilli, perché la nota 388 del 17 marzo 2020 li tutela. «Occorre rammentare la necessità, anche nella didattica a distanza, di prevedere l’utilizzo di strumenti compensativi e dispensativi, i quali possono consistere, a titolo esemplificativo e non esaustivo, nell’utilizzo di software di sintesi vocale che trasformino compiti di lettura in compiti di ascolto, libri o vocabolari digitali, mappe concettuali».
Come si fanno a valutare gli studenti con la didattica a distanza? Si danno i voti come in precedenza?
Sì anche ai voti, ma con «buon senso»: questo ripete la nota 388 del Miur. La valutazione delle attività didattiche a distanza deve essere «costante, secondo i principi di tempestività e trasparenza». Si tratta di affermare il dovere alla valutazione da parte del docente e il diritto alla valutazione dello studente, «all’interno dei criteri di ogni autonomia scolastica, ma assicurando la necessaria flessibilità». Le modalità «rientrano nella competenza di ciascun insegnante e hanno come riferimento i criteri approntati dal Collegio docenti».
Mio figlio ha tre anni: come può essere la didattica a distanza per un bambino così piccolo? E' giusto che stia ore al computer?
Per i bambini piccoli l'aspetto fomentale è il gioco. Scrive il Miur: «Per la scuola dell’infanzia è opportuno sviluppare attività, per quanto possibile e in raccordo con le famiglie, costruite sul contatto “diretto” (se pure a distanza), tra docenti e bambini». Ma come? Ecco l'indicazione: «Anche solo mediante semplici messaggi vocali o video veicolati attraverso i docenti o i genitori rappresentanti di classe, ove non siano possibili altre modalità più efficaci. L’obiettivo, per i più piccoli, è quello di privilegiare la dimensione ludica e l’attenzione per la cura educativa precedentemente stabilite nelle sezioni».
Che cos'è il congedo parentale per l'emergenza Covid-19 e chi può chiederlo?
Si tratta di una forma di congedo a favore dei genitori (anche affidatari) riconosciuta dal decreto Cura Italia. La formula si differenzia fra lavoratore privato e pubblico. Il privato può fare richiesta per tutto il 2020 (articolo 23 comma 1, inizio), mentre per il settore pubblico si può fare domanda solo «per tutto il periodo di sospensione della attività scolastica» (articolo 25 comma 1, terza riga). Può essere richiesto anche dai lavoratori autonomi iscritti all'Inps. Per i genitori da 12 a 16 anni la sospensione è senza stipendio e solo per il periodo di chiusura scolastica (articolo 23 comma 6). Le richieste possono riguardare anche periodi precedenti alla data della domanda, purché non antecedenti al 5 marzo. L’articolo 23 del decreto legge 18/2020 prevede la possibilità di beneficiare di un congedo per un periodo continuativo o frazionato, ma non superiore a 15 giorni complessivi. Ne possono beneficiare alternativamente entrambi i genitori per i figli di età non superiore a 12 anni. L’indennità è pari alla 50% della retribuzione o del reddito giornaliero e non ci sono limiti di reddito per richiederla
Ho un bimbo di due anni affidato di solito a una «tata»: è vero che esiste il bonus baby sitter?
Si tratta di un contributo per pagare il servizio di babysitting per chi ha figli fino a 12 anni. Si può chiedere dal primo aprile, con l’apposito modulo on line sul sito dell’Inps. Chi ha chiesto il congedo parentale non può presentare domanda per il bonus babysitting. Il bonus è di 600 euro ma sale a 1000 euro per il personale sanitario (medici, infermieri, tecnici di laboratorio biomedico, tecnici di radiologia medica, operatori socio-sanitari), per le forze dell’ordine e per il personale impegnato per l’emergenza Covid-19. In base agli articoli 23 e 25 del Cura Italia, sono ammessi al bonus i lavoratori del settore privato, alcuni comparti della pubblica amministrazione e anche i lavoratori autonomi non iscritti all’Inps (ad esempio iscritti alle casse dei professionisti come avvocati, commercialisti etc). Nota dolente: vale l’ordine cronologico delle domande. Se verrà superato il limite di spesa, l’Inps dovrà rigettare le domande in eccesso.
Mia moglie lavora in smart working: posso chiedere il congedo parentale?
Sì, lo specifica la circolare dell’Inps. Al contrario, non si può usufruire del congedo parentale straordinario Covid-19 se è già stata fatta un domanda per il bonus baby sitter oppure se l’altro genitore è disoccupato e titolare di un assegno di sostegno al reddito (ad esempio il reddito di cittadinanza o la Naspi). Tali condizioni vanno autocertificate dal richiedente al momento della presentazione telematica della domanda
A chi va presentata la domanda di congedo parentale?
Va presentata all’Inps con le seguenti modalità: 1) tramite il portale web, si si è in possesso del codice Pin rilasciato dall’Inps (oppure di Spid, Cie, Cns); 2) sempre con il Pin dell’Inps, attraverso il contact center, chiamando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (a pagamento da rete mobile); 3) tramite i patronati, utilizzando i servizi offerti gratuitamente.
Come si compila la domanda per il bonus baby sitter?
Le modalità sono analoghe a quelle del congedo parentale si veda sopra)). Per compilare la domanda, genitore e baby sitter devono essere in possesso delle proprie credenziali, una delle seguenti: 1) il Pin dell’Inps, che ora ha anche una versione agevolata di soli 4 caratteri; 2) le credenziali Spid, il sistema pubblico di identità digitale; 3) la carta di identità elettronica 3.0 (Cid); 4) la carta nazionale dei servizi, la smart card o la chiavetta Usb che contiene un certificato digitale di autenticazione personale.
Sono un padre separato e vivo solo. Posso accedere ai buoni spesa?
Sì, a determinate condizioni. Prima precisazione: deve verificare le regole del suo Comune. Per Parma, c'è un'attenzione ai nuclei monoreddito. I requisiti di accesso sono: 1) riduzione della prestazione lavorativa o perdita dell’occupazione per l'emergenza; 2) non più di 3000 euro sul conto corrente; 3) essere in carico ai servizi sociali, con una condizione economica critica e in assenza di un intervento di sostegno economico per il periodo relativo all’erogazione dei buoni spesa
In famiglia siamo in 3: su quanto possiamo contare come buoni spesa?
La cifra dipende dal numero dei componenti del nucleo familiare. Queste le cifre rese note dal Comune di Parma: se il nucleo familiare è composto da 1 persona, il contributo è di 50 euro alla settimana (100 quindicinale, 200 mensile); da 2 persone, 60 euro a settimana (120 quindicinale, 240 mensile); da 3 persone, 80 euro a settimana (160 quindicinale, 360 mensile); da 4 persone, 100 euro a settimana (200 quindicinale, 400 mensile); a 5 o più persone, 130 euro a settimana (260 per 15 giorni, 520 al mese).
E’ vero che per la domanda dei buoni spesa ci vuole un’autocertificazione?
Sì. La domanda consiste in un'autodichiarazione dda inviare on line, ma è garantito comunque un accesso, su appuntamento telefonico, per le famiglie che non hanno il pc. La domanda si presenta attraverso 1) modulo online scaricabile dal sito del Comune di Parma; 2) o telefonando ai Poli territoriali. In questo caso la procedura sarà guidata dall’o p e rato re.
Nidi e asili sono chiusi: le rette vanno pagate?
Per quelli pubblici sono state adottati provvedimenti di sospensione delle rette e delle mense con provvedimenti amministrativi da parte dei singoli Comuni. Nel caso invece di asili nido privati, per prima cosa sarebbe il caso di controllare il contratto firmato al momento dell'iscrizione e capire se contiene una clausola che prevede il pagamento della retta anche con una chiusura imposta da eventi esterni. Nel caso in cui la clausola non vi fosse, si può richiedere il rimborso della retta sostenuta nel tempo in cui il bimbo sia stato assente.
Buoni spesa: se non riesco a fare la domanda on line, 8 a chi posso rivolgermi?
A partire da oggi (venerdì 3 aprile), si può compilare la domanda on line scaricabile dal portale del Comune di Parma, o telefonare ai 4 poli territoriali, dalle 8, 30 alle 13, 30 dal lunedì al venerdì, in base alla residenza: Polo San Leonardo (zone: Centro, San Leonardo, Cortile san Martino),via Savani 36/a0521/ 218589; Polo Lubiana (zone: Lubiana, San Lazzaro, Cittadella), piazza della Pace 1, 0521/ 218108; Polo Pablo (zone: Pablo, Golese, San Pancrazio, Oltretorrente), via Bocchi 1/a0521/ 218300; Polo Montanara(zone: Montanara, Vigatto, Molinetto), via Carmignani 9/a, 0521/ 218358.
Cosa mi succede se ho già prenotato una struttura per le prossime vacanze estive?
Al momento non ci sono indicazioni precise. Dipenderà da quelli che saranno i provvedimenti che il Governo dotterà in base alla progressione dell'epidemia. Se ci saranno ancora restrizioni alla libertà di movimento nel periodo prenotato, allora si potrà chiedere il rimborso dell'eventuale acconto per cause di forza maggiore. Ma al momento non si può conoscere quale sarà la situazione la prossima estate, e per ora la prenotazione rimane valida.
Ho stipulato un mutuo per l’acquisto della prima casa. Posso chiedere la sospensione delle rate?
Il decreto Cura Italia del 18 marzo prevede una moratoria sui mutui prima casa che consiste nella sospensione del pagamento delle rate, fino a complessivi 18 mesi. Possono chiederla coloro che si sono visti sospendere o ridurre l’orario di lavoro per almeno 30 giorni, nonché i lavoratori autonomi che, nel trimestre successivo al 21 febbraio, certificano di aver subito perdite del 33 per cento del fatturato rispetto all'ultimo trimestre 2019. E’ stato inoltre eliminato, fino a metà dicembre, il tetto dei 30mila euro di reddito Isee per accedere alla misura. In alcuni istituti di credito è già operativa, in altri per poter presentare la domanda bisognerà attendere ancora qualche tempo, perché mancano i decreti attuativi alle nuove disposizioni. Il budget con cui si risponderà a queste esigenze dei cittadini è di 400 milioni. Nel dettaglio, ecco chi ha diritto alla sospensione del mutuo: bisogna essere proprietari di un immobile adibito ad abitazione principale, titolari di un mutuo non superiore a 250mila euro. Il mutuo deve essere in ammortamento da almeno un anno dalla presentazione della domanda. I documenti necessari in sintesi: non serve l’Isee, dovrebbe bastare un’autocertificazione per le partite Iva (calo del fatturato del 33 per cento su base trimestrale). Per chi ha subito una diminuzione dell’orario di lavoro dovrebbe bastare un attestato del datore.
Sono titolare di un bar, ora chiuso: è vero che posso usufruire dell’indennità di 600 euro?
Sì, è vero. Dal primo aprile – fonte sito dell’Inps – si possono presentare le domande per usufruire della prestazione "indennità 600 euro" destinata ai liberi professionisti titolari di partita Iva attiva al 23 febbraio e ai lavoratori con rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi nella stessa data. Questi professionisti non devono essere titolari di pensione né essere iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. La stessa indennità di 600 euro, sottolinea l'Istituto, è destinata, sempre previa domanda all'Istituto, a commercianti, coadiutori diretti, artigiani, coltivatori diretti, mezzadri e coloni sempre che non abbiano già una pensione. L'indennità non concorre alla formazione del reddito e non è coperta da contribuzione figurativa. Per presentare la domanda bisogna accedere la sito dell’Inps e seguire le istruzioni. C’è la possibilità di fare domanda con i canali soliti (Pin, Spid, carta di identità elettronica e carta dei servizi oltre al Contact Center) ma sarà possibile accedere anche a una richiesta di Pin semplificata. Se si desidera il pagamento con accredito su conto corrente, accertarsi di avere a portata di mano le proprie coordinate bancarie.
Lavoro come stagionale nel settore del turismo, posso accedere al bonus?
Sì. Il bonus – fonte sito dell’Inps – è previsto sia per i lavoratori stagionali del turismo che per quelli del settore termale che “abbiano cessato involontariamente il loro rapporto di lavoro tra il primo gennaio 2019 e il 17 marzo di quest’anno e che non abbiano pensione né, alla data del 17 marzo, alcun rapporto di lavoro dipendente. Non è previsto per marzo, oltre alla contribuzione figurativa, neanche l’assegno al nucleo familiare. L’indennità è concessa anche ai lavoratori agricoli a tempo determinato.
Ci sono contributi per la didattica a distanza?
Sì. All’articolo 120 il Cura Italia prevede fondi per le scuole (8,2 milioni di euro) per potenziare la didattica a distanza attraverso la figura dell’animatore digitale. Ogni scuola riceverà un contributo di mille euro che potrà essere utilizzato per la formazione dei docenti, anche online, su modalità didattiche innovative. L’a n i m ato re digitale dovrà promuovere tra i colleghi la conoscenza di nuove metodologie didattiche, sperimentare insieme agli altri insegnanti forme di insegnamento a distanza e coinvolgere l'intera comunità scolastica.
Ho un piccolo negozio di abbigliamento in centro e l’affitto è diventato insostenibile. Posso chiedere una diminuzione del canone?
Al momento, secondo quanto previsto dall’articolo 65 del decreto Cura Italia, il canone di affitto potrà essere detratto per molte categorie, commerciali tra cui negozi di abbigliamento, come credito di imposta in compensazione. Il decreto infatti recita così: «Ai soggetti esercenti attività di impresa è riconosciuto, per il 2020, un credito di imposta nella misura del 60 per cento dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria catastale C/1»
Ho una badante e sono in difficoltà coi contributi
Il pagamento dei contributi contributi previdenziali e assistenziali e l'assicurazione obbligatoria, previsti per i collaboratori domestici dovuti fino al 31 maggio, per ora è rinviato. I datori di lavoro potranno posticipare i versamenti al mese di giugno dei contributi per i quali già l’Inps ha già inviato i bollettini da pagare entro il 10 aprile.
Mi sono recato al lavoro nella sede dell’azienda da cui dipendo. E’ vero che ho diritto a un premio?
Sì. All’articolo 63 del Cura Italia, si dice che “ai titolari di reddito da lavoro dipendente”, che non sia superiore, nell’anno precedente, ai 40mila euro, spetta un premio, per il mese di marzo, “pari a 100 euro da rapportare al numero di giorni di lavoro” svolti nel mese stesso.
La mia baby sitter ha deciso di non venire più: devo pagarla lo stesso?
Se la baby sitter - ma lo stesso discorso vale per la colf - è regolarmente assunta e, a fronte del nuovo decreto, decide di non andare più al lavoro, può essere invitata a prendere le ferie. Se si rifiuta, le si può chiedere di fruire di permessi non retribuiti. In caso di licenziamento, al lavoratore domestico va pagata ovviamente la liquidazione.
Ho sanificato i locali della mia tabaccheria. Posso avere qualche contributo?
L’articolo 64 del Cura Italia prevede un incentivo a coloro («soggetti esercenti attività di impresa, arte o professione») che sanificano gli ambienti di lavoro: in sostanza a costoro viene riconosciuto, per il periodo di imposta 2020, un credito di imposta, nella misura del 50 per cento delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro sostenute e documentate fino a un massimo di 20mila euro per ciascun beneficiario, nel limite massimo dei 50 milioni di euro per il 2020.
La badante di mia mamma non è in regola. 8 Cosa posso fare?
Per andare a fare la spesa, per citare un esempio, serve un’autocertificazione della famiglia datrice di lavoro. Quindi sia la famiglia che la badante rischiano. Occorre mettere in regola al più presto colf, badanti e baby sitter. Per il lavoro in nero possono scattare pesanti sanzioni economiche. Inoltre se si dichiara il falso, in sede di controllo, si rischiano anche sanzioni penali, fino all’arresto (perché si forniscono false dichiarazione e, se il soggetto fosse in quarantena, si attenta alla salute pubblica).
Automobile e moto: in quanti si può viaggiare?
A bordo dell'auto possono salire più passeggeri solo, però, se si rispetta la distanza minima di un metro tra uno e l'altro. Non è possibile andare, invece, in due in moto. In questo caso, infatti, la distanza minima di un metro non è possibile. Questi limiti non valgono se i mezzi sono utilizzati solo da persone conviventi.
E' vero che le scarpe e gli abiti che si usano quando si esce di casa devono essere disinfettati quando si rientra?
La risposta è no, perché il virus non contagia con il contatto con il terreno. Si deve invece sempre lavarsi accuratamente le mani ed è comunque consigliabile tenere abiti e scarpe usati per uscire sempre nella stessa parte della casa. E' invece consigliabile disinfettare il cellulare e le tastiere e i mouse del computer di casa o del lavoro.
Per proteggersi naso e bocca si possono usare anche bandane o mascherine fai-da-te?
Assolutamente no. Bandane, sciarpe o mascherine non testate non trattengono in alcun modo il virus e dunque non proteggono in nessun modo dall'infezione. Per protezione vanno utilizzate solo le mascherine chirurgiche oppure quelle con vari tipi di filtro che vengono utilizzate dagli operatori sanitari. Va poi sottolineato che tutti i tipi di mascherina sono monouso e vanno quindi buttati nel rifiuto indifferenziato dopo il loro primo utilizzo.
Se si ha la patente o la revisione dell'auto che scadono in questo periodo cosa accade e cosa si deve fare?
Dopo alcuni giorni di incertezza anche questi due punti sono stati chiariti da Governo e Regione. Sia per quanto riguarda le patenti che le revisioni delle auto tutte le scadenze previste sono prorogate fino al termine del periodo di emergenza nazionale dichiarato a causa del coronavirus. Quindi, chi ha la patente che scade in questo periodo o l'auto da revisionare potrà guidare e circolare senza timore di incorrere in sanzioni, ovviamente rispettanto i limiti generali imposti ai movimenti
Sono previste agevolazioni per chi deve rimanere a casa per accudire i propri figli?
Sì, nell'ultimo decreto il Governo ha inserito varie agevolazioni: fra queste un bonus per l'assunzione di una baby sitter, la retribuzione garantita almeno al 50 per cento per chiede i cosiddetti congedi parentali e misure di agevolazione per le aziende che introducono lo smart working per i propri dipendenti.
La mia auto deve essere sottoposta a revisione entro il prossimo 5 aprile. Posso continuare ad usarla senza sottoporla al controllo?
Sì. All’articolo 92 il decreto autorizza fino al 31 ottobre la circolazione delle auto da sottoporre a revisione periodica entro il 31 luglio. Comunque va ribadito che la circolazione delle auto è consentita solo per recarsi al lavoro o andare a fare la spesa.
La mia carta di identità sta per scadere. Sono obbligata a recarmi in Comune per rinnovarla?
Assolutamente no. L’articolo 104 del decreto stabilisce che i documenti di identificazione e riconoscimento scaduti o scadenti dopo il 17 marzo hanno validità fino al 31 agosto. Quindi la carta di identità resta valida. La ratio del provvedimento resta quella di evitare ogni movimento dei cittadini se non circoscritto alla necessità.
Aspetto una importante raccomandata. Come faccio per firmarla quando suonerà il postino?
Non deve scendere a firmarla e non perderà la sua raccomandata. L’articolo 108 stabilisce che la firma nelle raccomandate e assicurate la mette il postino dopo la verifica della presenza del destinatario. Quindi basta rispondere alla chiamata del postino e recarsi successivamente a ritirarla nella cassetta. L’invito è sempre lo stesso: far sì che le persone non si incontrino e, se succede, bisogna mantenere la distanza almeno di un metro.
Se non riesco a pagare una multa entro i 5 giorni dalla contestazione, sono costretta a pagare la sanzione maggiorata?
No. Il pagamento delle violazioni è ridotto del 30% se effettuato entro i 30 giorni dalla contestazione o notifica non più entro 5 giorni. Quindi potrà pagare la somma ridotta fino a un mese dalla contestazione.
Usufruisco dei permessi della legge 104. Adesso con la situazione di emergenza per il Covid-19 la mia situazione familiare è peggiorata: ma i giorni di permesso retribuiti sono sempre 3 al mese?
No, in aggiunta ai 3 giorni mensili previsti dalla legge 104/92, cioè 3 per il mese di marzo e 3 per il mese di aprile, è possibile usufruire di ulteriori 12 giorni complessivi sempre per i mesi di marzo e di aprile (cioè entro il 30 aprile). I giorni sono anche frazionabili in ore e possono essere usati consecutivamente nello stesso mese. I beneficiari di questi permessi sono i lavoratori che assistono un familiare con handicap grave. Fonte: Decreto Cura Italia, emergenza Covid-19.
E’ in scadenza la mia Rc auto, devo assolutamente rinnovarla nei tempi previsti prima del coronavirus?
No. Secondo il decreto pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il 17 marzo, vi è un prolungamento – attenzione, non una sospensione – dell’Rca per quanto riguarda il periodo di validità dei certificati. In sostanza, prima del coronavirus, il prolungamento dell’Rca dopo la scadenza era fissato dalla legge in 15 giorni; con il decreto Cura Italia passa a 30 giorni.
Ha un bambino a casa e preferisco non usufruire di baby sitter, ma seguirlo io stessa. Posso usufruire di permessi speciali?
Il decreto Cura Italia ha introdotto diverse misure a sostegno delle famiglie, che vengono riportate con chiarezza sul sito dell’Inps, che consigliamo di consultare. Da ricordare che esiste il "congedo Covid-19": si tratta di un congedo straordinario, al massimo di 15 giorni, fruibili in modalità alternativa da uno solo dei genitori per nucleo familiare, fino al 3 aprile (la decorrenza era dal 5 marzo). Le disposizione si applica anche ai figli adottivi e nei casi di affidamento e collocamento temporaneo di minori.

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Numeri utili

Di seguito riportiamo i numeri gratuiti da chiamare per informazioni sul comportamento da tenere in presenza di sintomi sospetti:

1) Ministero della Salute: 1500 - attivo 7 giorni su 7 e dalle 8 alle 20 (di pubblica utilità);
2) Regione Emilia-Romagna: 800 033 033 - attivo da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 18 e il sabato dalle 8.30 alle 13 (numero verde unico per informazioni dettagliate sulle prestazioni e sui servizi sanitari e socio-sanitari offerti dal Servizio sanitario regionale).

Due nuovi numeri forniti da parte di Ausl e Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma:

1) 0521 396436 per informazioni in generale sul virus - attivo da lunedì a venerdì nelle ore 8:30-13:00 e 14:00-18:00;
2) 339 6862220 per segnalare se negli ultimi 14 giorni si è transitato o sostato nelle zone dell'epidemia (come definite dal Ministero della Salute per l'Italia e dall'OMS per l'estero) - attivo da lunedì a venerdì nelle ore 8:30-13:00 e 14:00-18:00.

N.B. Contattare il 112 o il 118, non per informazioni, ma solo in caso di necessità - attivo 7 giorni su 7 h24

Link del Ministero degli esteri per viaggi internazionali (paesi che adottano misure restrittive all'ingresso).