CORONAVIRUS

Tutte le risposte alle domande più importanti

Cosa devi sapere sul COVID-19

In questa pagina informativa abbiamo voluto raggruppare tutte le domande più importanti e le relative risposte riguardanti il Coronavirus, per permettervi di restare aggiornati quotidianamente in modo facile e veloce. La redazione di Gazzetta di Parma è al vostro servizio per offrirvi un'informazione corretta ed esaustiva su una tematica così importante come quella dell'epidemia del COVID-19. Scorri l'elenco ed utilizza i filtri per trovare la risposta a ciò che stai cercando.
Elenco aggiornato al 05/04/2020

Voglio fare acquisti on line. I corrieri consegnano i pacchi?
I corrieri sono in attività e consegnano regolarmente i pacchi anche se in molti casi hanno limitato alcuni servizi accessori o prevedono tempi più lunghi di quelli consueti. Da notare che con l'ordinanza di venerdì sera della Regione ci sono due novità importanti che riguardano imprese e attività commerciali. E’ sempre consentita la vendita di prodotti di qualsiasi genere ma solo se l'ordinazione avviene o via telefono o via internet e se è prevista la consegna a domicilio. Si autorizza inoltre la vendita delle scorte di magazzino. Le imprese che avevano dovuto chiudere perché non strategiche ed essenziali ora possono riaprire le vendite dei loro magazzini per vendere quello che è stoccato.
Devo rogitare entro fine mese la nuova casa, pena penalità importanti. Con le regole attuali lo posso fare?
Il notaio è un pubblico ufficiale: l’attività notarile rientra tra i “servizi essenziali” dei quali non è stata disposta la chiusura. Il consiglio del notariato invita perciò i cittadini a mettersi in contatto con il proprio notaio per valutare se l’atto programmato può essere posticipato oppure per segnalarne - tramite richiesta scritta - la necessità o urgenza. In caso di comprovata urgenza l’atto può essere portato a termine ovviamente nel rispetto di tutte le norme di sicurezza in vigore.
Devo alimentare i gatti della colonia felina: posso uscire?
L’alimentazione e la cura dei gatti delle colonie feline, così come quelle dei cani ospiti dei canili, è una delle attività consentite. I volontari che se ne occupano sono fra quelli autorizzati a spostarsi per svolgere le loro attività.
Nei supermercati è vietata la vendita di prodotti di cartoleria. Dove ci si può rifornire?
Nella nuova ordinanza emanata venerdì sera dalla Regione una delle novità riguarda proprio gli articoli di cartoleria, che vengono inseriti fra i materiali di cui è consentita la vendita nei centri commerciali e nelle medie e grandi strutture di vendita, anche nei giorni prefestivi.
Dovrei andare dal parrucchiere: posso sperare che riapra?
Il decreto dell'11 marzo (articolo 1, comma 3), precisa che sono sospese «le attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti) ». Quindi tutte le parrucchiere devono restare chiuse. la ratio è quella di evitare che più persone si incontrino in un luogo chiuso, a rischio contagio Coronavirus Sars-Cov-2.
I bambini (uno alla volta) possono stare con un genitore o altro adulto della famiglia nel giardino condominiale?
Uscire in giardino o in cortile non è vietato. Ma per tutti gli spazi condominiali vale la regola di evitare assembramenti di più di due persone e di mantenere le distanze di sicurezza, il cosiddetto «distanziamento » per evitare il contagio.
Sto cambiando casa: posso andare agli uffici comunali per richiedere il cambio di residenza?
In ottemperanza alle misure di contrasto e contenimento Covid19 il Comune invita tutti gli utenti a recarsi al Duc solo se strettamente necessario ed esclusivamente previo appuntamento da concordare con il Contact Center al numero 052140521 e solo per esigenze urgenti e indifferibili. Il Comune invita altresì gli utenti ad utilizzare i servizi online e i canali telematici per presentare pratiche e comunicare con gli Uffici.
Avrei bisogno di una lavanderia self-service: sono attività aperte? E la domenica?
Nel decreto dell'11 marzo (allegato 2) vengono individuate ulteriori attività che restano aperte: tra cui queste ci sono appunto «lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia, attività delle lavanderie industriali, altre lavanderie, tintorie, servizi di pompe funebri e attività connesse». In base all’ordinanza regionale prorogata venerdì sera, in Emilia Romagna, nei giorni festivi restano sospese tutte le attività di commercio al dettaglio ad esclusione di farmacie, parafarmacie, edicole e tabaccherie. Ovviamente ingresso contingentato.
La mia banca è chiusa e sono in difficoltà: posso andare nella filiale del Comune vicino per fare un bonifico?
Il decreto Cura Italia inserisce le banche tra i servizi essenziali, ma al tempo stesso vieta gli spostamenti tra Comuni. Il quesito del lettore quindi non è di facile soluzione: con buon senso, si può dire che 1) molti bancomat consentono di fare anche bonifici; 2) si può scrivere una mail o un fax o chiamare telefonicamente la banca del Comune vicino, comunicando il proprio numero di conto corrente. Va in ogni caso ribadito con forza che non ci si può allontanare dal proprio Comune di residenza, fatte salve comprovate esigenze lavorative, misura fondamentale per arginare il contagio Covid -19..
Devo pagare le rette dell'asilo anche per i giorni di sospensione del servizio oppure è previsto un rimborso?
La domanda del lettore pone una questione controversa. Da un lato, le associazioni dei consumatori ritengono che le famiglie debbano essere rimborsate per il servizio sospeso: ma non essendo un disservizio causato dall'istituto stesso, bensì da un'emergenza superiore, il risarcimento presenta numerose difficoltà. A ciò va aggiunto che il decreto Cura Italia prevede la didattica a distanza per gli alunni di ogni età e, almeno per quanto riguarda l'Università, la equipara alle lezioni frontali. Quindi, in sostanza, ad oggi bisogna aspettare chiarimenti normativi.
Esame di maturità ed esame di terza media: si sa come si svolgeranno? Cosa cambierà per l'emergenza Covid-19?
All'esame di maturità 2020 le commissioni saranno tutte interne, tranne il presidente esterno. Per essere ammessi non bisognerà aver svolto i test Invalsi né aver compiuto le ore minime di alternanza scuola- lavoro. Si attende un decreto a breve., Si sa inoltre che se per il 18 maggio le scuole saranno di nuovo aperte, l’esame sarà solo alleggerito; altrimenti, qualora venissero aperte dopo quella data o restassero chiuse, l'esame verrà limitato al solo orale. E una semplificazione addirittura maggiore potrebbe riguardare le medie, dove resterebbe in piedi solo la valutazione finale.
La scuola di mio figlio applica la “didattica digitale”: ma cosa vuol dire esattamente?
Con didattica digitale si intendono le lezioni a distanza attraverso strumenti telematici. Il Miur, con la nota ministeriale 388 del 17 marzo, ne ha stabilito il duplice senso: «Da un lato, sollecita l’intera comunità educante (...) a continuare a perseguire il compito sociale e formativo del “fare scuola”, ma “non a scuola” e del fare, per l’appunto, “co - munità”. (...) Dall’altro lato, è essenziale non interrompere il percorso di apprendimento ». La nota ha individuato anche che cosa in concreto costituisce le lezioni a distanza: «Il collegamento diretto o indiretto, immediato o differito, attraverso videoconferenze, videolezioni, chat di gruppo; la trasmissione ragionata di materiali didattici, attraverso il caricamento degli stessi su piattaforme digitali e l’impiego dei registri di classe in tutte le loro funzioni di comunicazione e di supporto alla didattica, con successiva rielaborazione e discussione operata direttamente o indirettamente con il docente, l’in - terazione su sistemi e app interattive educative propriamente digitali: tutto ciò è didattica a distanza».
I compiti a casa possono essere considerati didattica a distanza oppure serve l'interazione coi prof?
No. Lo stabilisce la nota ministeriale 388 del 17 marzo 2020: «Il solo invio di materiali o la mera assegnazione di compiti, non preceduti da una spiegazione relativa ai contenuti in argomento o senza un intervento successivo di chiarimento o restituzione da parte del docente, dovranno essere abbandonati, perché privi di elementi che possano sollecitare l’apprendimento». Dunque sì a compiti ma solo se costituiscono una parte della lezione. «La didattica a distanza - continuia la nota - prevede infatti uno o più momenti di relazione tra docente e alunni, attraverso i quali l’insegnante possa restituire agli alunni il senso di quanto da essi operato in autonomia, utile anche per accertare, in un processo di costante verifica e miglioramento, l’efficacia degli strumenti adottati, anche nel confronto con le modalità di fruizione degli strumenti e dei contenuti digitali – quindi di apprendimento – degli studenti, che già in queste settimane ha offerto soluzioni, aiuto, materiali. E’ ovvia - mente da privilegiare, per quanto possibile, la modalità in “classe virtuale”».
Gli alunni sono obbligati a partecipare alle lezioni a distanza?
La situazione normativa è assai delicata e in continua evoluzione, comunque al momento gli studenti non hanno l'obbligo di partecipare alle lezioni a distanza, mentre la scuola deve raggiungerli tutti. Comunque, se non è definito lo statuto della didattica a distanza, non è possibile in alcun modo registrare ufficialmente le assenze e neppure chiederne la giustificazione.
La sospensione delle lezioni ha effetti sulla validità dell’anno scolastico?
No, il decreto legge n. 9 del 2 marzo 2020, attualmente in fase di conversione, prevede che l’anno scolastico conservi la validità anche se, a seguito delle misure di contenimento epidemiologico, le scuole non riescono ad effettuare almeno 200 giorni di lezione. Quindi anche nell'ipotesi peggiore chje le scuole non riaprano, l'anno resterà valido.
Mio figlio, con la didattica a distanza, ha un carico di compiti eccessivo
La nota del Miur è chiara: il carico di compiti non deve essere eccessivo: «Occorre evitare sovrapposizioni e curare che il numero dei compiti assegnati sia concordato tra i docenti, in modo da scongiurare un eccessivo carico cognitivo. Per questo il ruolo del registro elettronico è prezioso. E occorre sottolineare che si tratta comunque di uno strumento, utile anche e soprattutto in questi frangenti e svincolato dalla “fisicità” del luogo nel quale la didattica si esercita. Come altri strumenti possono essere utili, purché ne sia chiaro lo scopo. Il Consiglio di classe resta competente nel ratificare le attività e compiere un bilancio di verifica».
Mio figlio dislessico può studiare secondo il suo programma e con gli strumenti compensativi anche a distanza?
«Dedicare particolare attenzione agli alunni con Dsa e con bisogni educativi speciali non certificati» e ai piani didattici personalizzati. Quindi gli studenti devono star tranquilli, perché la nota 388 del 17 marzo 2020 li tutela. «Occorre rammentare la necessità, anche nella didattica a distanza, di prevedere l’utilizzo di strumenti compensativi e dispensativi, i quali possono consistere, a titolo esemplificativo e non esaustivo, nell’utilizzo di software di sintesi vocale che trasformino compiti di lettura in compiti di ascolto, libri o vocabolari digitali, mappe concettuali».
Come si fanno a valutare gli studenti con la didattica a distanza? Si danno i voti come in precedenza?
Sì anche ai voti, ma con «buon senso»: questo ripete la nota 388 del Miur. La valutazione delle attività didattiche a distanza deve essere «costante, secondo i principi di tempestività e trasparenza». Si tratta di affermare il dovere alla valutazione da parte del docente e il diritto alla valutazione dello studente, «all’interno dei criteri di ogni autonomia scolastica, ma assicurando la necessaria flessibilità». Le modalità «rientrano nella competenza di ciascun insegnante e hanno come riferimento i criteri approntati dal Collegio docenti».
Come sarà la valutazione finale degli alunni? Ci potrebbe essere il «6 politico» per tutti gli alunni?
In queste ore è atteso un decreto legge che farà il punto anche sulle modalità della valutazione finale. Intanto restiamo al Miur: «La riflessione sul processo formativo sarà come di consueto condivisa dall’intero Consiglio di classe», così spiega la nota 388. Precisando che l'alunno va «informato del fatto che ha sbagliato, cosa ha sbagliato e perché ha sbagliato», altrimenti «la valutazione si trasforma in un rito sanzionatorio» invece di aver «un ruolo di valorizzazione, di indicazione di procedere con approfondimenti». Non c'è bisogno di tanti voti, la valutazione deve essere formativa.
Mio figlio ha tre anni: come può essere la didattica a distanza per un bambino così piccolo? E' giusto che stia ore al computer?
Per i bambini piccoli l'aspetto fomentale è il gioco. Scrive il Miur: «Per la scuola dell’infanzia è opportuno sviluppare attività, per quanto possibile e in raccordo con le famiglie, costruite sul contatto “diretto” (se pure a distanza), tra docenti e bambini». Ma come? Ecco l'indicazione: «Anche solo mediante semplici messaggi vocali o video veicolati attraverso i docenti o i genitori rappresentanti di classe, ove non siano possibili altre modalità più efficaci. L’obiettivo, per i più piccoli, è quello di privilegiare la dimensione ludica e l’attenzione per la cura educativa precedentemente stabilite nelle sezioni».
Che cos'è il congedo parentale per l'emergenza Covid-19 e chi può chiederlo?
Si tratta di una forma di congedo a favore dei genitori (anche affidatari) riconosciuta dal decreto Cura Italia. La formula si differenzia fra lavoratore privato e pubblico. Il privato può fare richiesta per tutto il 2020 (articolo 23 comma 1, inizio), mentre per il settore pubblico si può fare domanda solo «per tutto il periodo di sospensione della attività scolastica» (articolo 25 comma 1, terza riga). Può essere richiesto anche dai lavoratori autonomi iscritti all'Inps. Per i genitori da 12 a 16 anni la sospensione è senza stipendio e solo per il periodo di chiusura scolastica (articolo 23 comma 6). Le richieste possono riguardare anche periodi precedenti alla data della domanda, purché non antecedenti al 5 marzo. L’articolo 23 del decreto legge 18/2020 prevede la possibilità di beneficiare di un congedo per un periodo continuativo o frazionato, ma non superiore a 15 giorni complessivi. Ne possono beneficiare alternativamente entrambi i genitori per i figli di età non superiore a 12 anni. L’indennità è pari alla 50% della retribuzione o del reddito giornaliero e non ci sono limiti di reddito per richiederla
Ho un bimbo di due anni affidato di solito a una «tata»: è vero che esiste il bonus baby sitter?
Si tratta di un contributo per pagare il servizio di babysitting per chi ha figli fino a 12 anni. Si può chiedere dal primo aprile, con l’apposito modulo on line sul sito dell’Inps. Chi ha chiesto il congedo parentale non può presentare domanda per il bonus babysitting. Il bonus è di 600 euro ma sale a 1000 euro per il personale sanitario (medici, infermieri, tecnici di laboratorio biomedico, tecnici di radiologia medica, operatori socio-sanitari), per le forze dell’ordine e per il personale impegnato per l’emergenza Covid-19. In base agli articoli 23 e 25 del Cura Italia, sono ammessi al bonus i lavoratori del settore privato, alcuni comparti della pubblica amministrazione e anche i lavoratori autonomi non iscritti all’Inps (ad esempio iscritti alle casse dei professionisti come avvocati, commercialisti etc). Nota dolente: vale l’ordine cronologico delle domande. Se verrà superato il limite di spesa, l’Inps dovrà rigettare le domande in eccesso.
Mia moglie lavora in smart working: posso chiedere il congedo parentale?
Sì, lo specifica la circolare dell’Inps. Al contrario, non si può usufruire del congedo parentale straordinario Covid-19 se è già stata fatta un domanda per il bonus baby sitter oppure se l’altro genitore è disoccupato e titolare di un assegno di sostegno al reddito (ad esempio il reddito di cittadinanza o la Naspi). Tali condizioni vanno autocertificate dal richiedente al momento della presentazione telematica della domanda
A chi va presentata la domanda di congedo parentale?
Va presentata all’Inps con le seguenti modalità: 1) tramite il portale web, si si è in possesso del codice Pin rilasciato dall’Inps (oppure di Spid, Cie, Cns); 2) sempre con il Pin dell’Inps, attraverso il contact center, chiamando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (a pagamento da rete mobile); 3) tramite i patronati, utilizzando i servizi offerti gratuitamente.
Come si compila la domanda per il bonus baby sitter?
Le modalità sono analoghe a quelle del congedo parentale si veda sopra)). Per compilare la domanda, genitore e baby sitter devono essere in possesso delle proprie credenziali, una delle seguenti: 1) il Pin dell’Inps, che ora ha anche una versione agevolata di soli 4 caratteri; 2) le credenziali Spid, il sistema pubblico di identità digitale; 3) la carta di identità elettronica 3.0 (Cid); 4) la carta nazionale dei servizi, la smart card o la chiavetta Usb che contiene un certificato digitale di autenticazione personale.
Sono un padre separato e vivo solo. Posso accedere ai buoni spesa?
Sì, a determinate condizioni. Prima precisazione: deve verificare le regole del suo Comune. Per Parma, c'è un'attenzione ai nuclei monoreddito. I requisiti di accesso sono: 1) riduzione della prestazione lavorativa o perdita dell’occupazione per l'emergenza; 2) non più di 3000 euro sul conto corrente; 3) essere in carico ai servizi sociali, con una condizione economica critica e in assenza di un intervento di sostegno economico per il periodo relativo all’erogazione dei buoni spesa
In famiglia siamo in 3: su quanto possiamo contare come buoni spesa?
La cifra dipende dal numero dei componenti del nucleo familiare. Queste le cifre rese note dal Comune di Parma: se il nucleo familiare è composto da 1 persona, il contributo è di 50 euro alla settimana (100 quindicinale, 200 mensile); da 2 persone, 60 euro a settimana (120 quindicinale, 240 mensile); da 3 persone, 80 euro a settimana (160 quindicinale, 360 mensile); da 4 persone, 100 euro a settimana (200 quindicinale, 400 mensile); a 5 o più persone, 130 euro a settimana (260 per 15 giorni, 520 al mese).
E’ vero che per la domanda dei buoni spesa ci vuole un’autocertificazione?
Sì. La domanda consiste in un'autodichiarazione dda inviare on line, ma è garantito comunque un accesso, su appuntamento telefonico, per le famiglie che non hanno il pc. La domanda si presenta attraverso 1) modulo online scaricabile dal sito del Comune di Parma; 2) o telefonando ai Poli territoriali. In questo caso la procedura sarà guidata dall’o p e rato re.
Nidi e asili sono chiusi: le rette vanno pagate?
Per quelli pubblici sono state adottati provvedimenti di sospensione delle rette e delle mense con provvedimenti amministrativi da parte dei singoli Comuni. Nel caso invece di asili nido privati, per prima cosa sarebbe il caso di controllare il contratto firmato al momento dell'iscrizione e capire se contiene una clausola che prevede il pagamento della retta anche con una chiusura imposta da eventi esterni. Nel caso in cui la clausola non vi fosse, si può richiedere il rimborso della retta sostenuta nel tempo in cui il bimbo sia stato assente.
Buoni spesa: se non riesco a fare la domanda on line, 8 a chi posso rivolgermi?
A partire da oggi (venerdì 3 aprile), si può compilare la domanda on line scaricabile dal portale del Comune di Parma, o telefonare ai 4 poli territoriali, dalle 8, 30 alle 13, 30 dal lunedì al venerdì, in base alla residenza: Polo San Leonardo (zone: Centro, San Leonardo, Cortile san Martino),via Savani 36/a0521/ 218589; Polo Lubiana (zone: Lubiana, San Lazzaro, Cittadella), piazza della Pace 1, 0521/ 218108; Polo Pablo (zone: Pablo, Golese, San Pancrazio, Oltretorrente), via Bocchi 1/a0521/ 218300; Polo Montanara(zone: Montanara, Vigatto, Molinetto), via Carmignani 9/a, 0521/ 218358.
Sono un genitore separato con figli che abitano in un altro comune con la madre. Posso andare da loro?
Il caso dei genitori separati è uno di quelli in cui è prevista la possibilità di raggiungerli per eventualmente portarli nella propria abitazione anche se residenti in un altro comune. Il permesso di raggiungerli vale però soltanto nelle giornate o negli orari stabiliti dai giudici al momento della separazione e non ammette eccezioni per altre motivazioni.
È consentito fare attività sportiva da soli oppure in gruppo all'aria aperta?
No, fino al 13 aprile, dopo la proroga delle misure di restrizione decisa ieri sera dal Governo, è vietato fare attività sportiva sotto qualunque forma al di fuori di casa. Da ieri sono inoltre proibiti anche gli allenamenti delle società sportive professionistiche. Non si può quindi andare in bicicletta, fare jogging per le strade o comunque nelle aree attrezzate, né tantomeno ritrovarsi per partitelle fra amici di qualunque tipo di sport.
Posso andare a piedi all'edicola per comprare i giornali?
Sì, è consentito uscire per andare a prendere i giornali in edicola, una delle attività commerciali che il Governo ha indicato come essenziali e dunque esonerato dall'obbligo di chiusura, esattamente come le rivendite di generi alimentari, le farmacie e le parafarmacie. In Emilia- Romagna alla domenica e nei festivi, poi, le edicole sono le uniche a poter rimanere aperte assieme alle farmacie. La raccomandazione è di recarsi in quella più vicina alla propria abitazione per limitare al minimo i rischi di contagio.
Se effettuo degli acquisti on line o al telefono mi possono essere consegnati?
Sì, ma soltanto se si tratta di generi individuati come di prima necessità, come ad esempio alimentari, medicinali, oppure articoli legati all'elettronica di consumo. Ci sono invece divieti per quanto riguarda la consegna di altri generi come articoli di abbigliamento o vestiario in genere e di arredamento per la casa.
Stavo effettuando lavori edili nella mia abitazione. Posso proseguirli?
La risposta è no. Fino al 13 aprile sono vietati gli spostamenti di mezzi di lavoro per tutti i cantieri edili privati che sono dunque sospesi. Restano consentiti soltanto gli interventi di artigiani la manutenzione definita urgente, come ad esempio la sistemazione di una perdita dal tetto o la messa in sicurezza di un impianto elettrico non funzionante. Tutti gli altri interventi non urgenti sono dunque vietati.
Cosa mi succede se ho già prenotato una struttura per le prossime vacanze estive?
Al momento non ci sono indicazioni precise. Dipenderà da quelli che saranno i provvedimenti che il Governo dotterà in base alla progressione dell'epidemia. Se ci saranno ancora restrizioni alla libertà di movimento nel periodo prenotato, allora si potrà chiedere il rimborso dell'eventuale acconto per cause di forza maggiore. Ma al momento non si può conoscere quale sarà la situazione la prossima estate, e per ora la prenotazione rimane valida.
È consentito andare in un comune vicino per prelevare una spesa ordinata online?
No, gli acquisti fatti online o via telefono devono garantire la consegna a domicilio. Lo spostamento in altri comuni è consentito solo ed esclusivamente per motivi di lavoro, di salute urgenti oppure per gravi necessità che devono essere specificate nel modulo di autocertificazione e nei quali non rientra il ritiro di merce acquistata.
Quando mi sposto devo sempre avere con me il modulo di autocertificazione?
Sì, il modulo deve essere sempre essere portaro con sè, anche in caso di spostamenti a piedi o in bicicletta. Può essere compilato in anticipo oppure anche al momento del controllo eventuale da parte delle forze dell'ordine e la dichiarazione deve specificare esattamente la motivazione dello spostamento, che è sottoposta alla verifica da parte delle forze dell'ordine. Se non si ha il modulo verrà consegnato per la compilazione da chi effettua i controlli.
La spesa si può effettuare in qualunque supermercato?
L'obbligo tassativo è di non farla al di fuori del proprio comune di residenza, a meno che non ci siano negozi o market in attività nel suo territorio. Non ci sono invece divieti per quanto riguarda la spesa all'interno del territorio comunale. L'indicazione e il suggerimento che arrivano però dalle autorità sono quelli di limitare al minimo indispensabile i propri spostamenti. Sarebbe dunque opportuno scegliere gli esercizi commerciali che si trovano nella zona più prossima all'abitazione.
Sono obbligato a conservare gli scontrini fiscali delle mie spese?
Se si viene sottoposti a un controllo e si consegna l'autocertificazione la risposta è sì, in quanto sono previsti controlli a campione a posteriori per verificare la veridicità delle autocertificazioni e dunque bisogna conservare sia gli scontrini della spesa che le eventuali ricette o prescrizioni mediche per essere in grado di dimostrare di aver detto la verità. È comunque consigliabile mantenere sempre copia degli acquisti effettuati, soprattutto se ci si è allontanati di molto dalla zona in cui si trova la propria abitazione.
Ho stipulato un mutuo per l’acquisto della prima casa. Posso chiedere la sospensione delle rate?
Il decreto Cura Italia del 18 marzo prevede una moratoria sui mutui prima casa che consiste nella sospensione del pagamento delle rate, fino a complessivi 18 mesi. Possono chiederla coloro che si sono visti sospendere o ridurre l’orario di lavoro per almeno 30 giorni, nonché i lavoratori autonomi che, nel trimestre successivo al 21 febbraio, certificano di aver subito perdite del 33 per cento del fatturato rispetto all'ultimo trimestre 2019. E’ stato inoltre eliminato, fino a metà dicembre, il tetto dei 30mila euro di reddito Isee per accedere alla misura. In alcuni istituti di credito è già operativa, in altri per poter presentare la domanda bisognerà attendere ancora qualche tempo, perché mancano i decreti attuativi alle nuove disposizioni. Il budget con cui si risponderà a queste esigenze dei cittadini è di 400 milioni. Nel dettaglio, ecco chi ha diritto alla sospensione del mutuo: bisogna essere proprietari di un immobile adibito ad abitazione principale, titolari di un mutuo non superiore a 250mila euro. Il mutuo deve essere in ammortamento da almeno un anno dalla presentazione della domanda. I documenti necessari in sintesi: non serve l’Isee, dovrebbe bastare un’autocertificazione per le partite Iva (calo del fatturato del 33 per cento su base trimestrale). Per chi ha subito una diminuzione dell’orario di lavoro dovrebbe bastare un attestato del datore.
Sono titolare di un bar, ora chiuso: è vero che posso usufruire dell’indennità di 600 euro?
Sì, è vero. Dal primo aprile – fonte sito dell’Inps – si possono presentare le domande per usufruire della prestazione "indennità 600 euro" destinata ai liberi professionisti titolari di partita Iva attiva al 23 febbraio e ai lavoratori con rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi nella stessa data. Questi professionisti non devono essere titolari di pensione né essere iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. La stessa indennità di 600 euro, sottolinea l'Istituto, è destinata, sempre previa domanda all'Istituto, a commercianti, coadiutori diretti, artigiani, coltivatori diretti, mezzadri e coloni sempre che non abbiano già una pensione. L'indennità non concorre alla formazione del reddito e non è coperta da contribuzione figurativa. Per presentare la domanda bisogna accedere la sito dell’Inps e seguire le istruzioni. C’è la possibilità di fare domanda con i canali soliti (Pin, Spid, carta di identità elettronica e carta dei servizi oltre al Contact Center) ma sarà possibile accedere anche a una richiesta di Pin semplificata. Se si desidera il pagamento con accredito su conto corrente, accertarsi di avere a portata di mano le proprie coordinate bancarie.
Lavoro come stagionale nel settore del turismo, posso accedere al bonus?
Sì. Il bonus – fonte sito dell’Inps – è previsto sia per i lavoratori stagionali del turismo che per quelli del settore termale che “abbiano cessato involontariamente il loro rapporto di lavoro tra il primo gennaio 2019 e il 17 marzo di quest’anno e che non abbiano pensione né, alla data del 17 marzo, alcun rapporto di lavoro dipendente. Non è previsto per marzo, oltre alla contribuzione figurativa, neanche l’assegno al nucleo familiare. L’indennità è concessa anche ai lavoratori agricoli a tempo determinato.
Ci sono contributi per la didattica a distanza?
Sì. All’articolo 120 il Cura Italia prevede fondi per le scuole (8,2 milioni di euro) per potenziare la didattica a distanza attraverso la figura dell’animatore digitale. Ogni scuola riceverà un contributo di mille euro che potrà essere utilizzato per la formazione dei docenti, anche online, su modalità didattiche innovative. L’a n i m ato re digitale dovrà promuovere tra i colleghi la conoscenza di nuove metodologie didattiche, sperimentare insieme agli altri insegnanti forme di insegnamento a distanza e coinvolgere l'intera comunità scolastica.
Ho un piccolo negozio di abbigliamento in centro e l’affitto è diventato insostenibile. Posso chiedere una diminuzione del canone?
Al momento, secondo quanto previsto dall’articolo 65 del decreto Cura Italia, il canone di affitto potrà essere detratto per molte categorie, commerciali tra cui negozi di abbigliamento, come credito di imposta in compensazione. Il decreto infatti recita così: «Ai soggetti esercenti attività di impresa è riconosciuto, per il 2020, un credito di imposta nella misura del 60 per cento dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria catastale C/1»
Ho una badante e sono in difficoltà coi contributi
Il pagamento dei contributi contributi previdenziali e assistenziali e l'assicurazione obbligatoria, previsti per i collaboratori domestici dovuti fino al 31 maggio, per ora è rinviato. I datori di lavoro potranno posticipare i versamenti al mese di giugno dei contributi per i quali già l’Inps ha già inviato i bollettini da pagare entro il 10 aprile.
Mi sono recato al lavoro nella sede dell’azienda da cui dipendo. E’ vero che ho diritto a un premio?
Sì. All’articolo 63 del Cura Italia, si dice che “ai titolari di reddito da lavoro dipendente”, che non sia superiore, nell’anno precedente, ai 40mila euro, spetta un premio, per il mese di marzo, “pari a 100 euro da rapportare al numero di giorni di lavoro” svolti nel mese stesso.
La mia baby sitter ha deciso di non venire più: devo pagarla lo stesso?
Se la baby sitter - ma lo stesso discorso vale per la colf - è regolarmente assunta e, a fronte del nuovo decreto, decide di non andare più al lavoro, può essere invitata a prendere le ferie. Se si rifiuta, le si può chiedere di fruire di permessi non retribuiti. In caso di licenziamento, al lavoratore domestico va pagata ovviamente la liquidazione.
Ho sanificato i locali della mia tabaccheria. Posso avere qualche contributo?
L’articolo 64 del Cura Italia prevede un incentivo a coloro («soggetti esercenti attività di impresa, arte o professione») che sanificano gli ambienti di lavoro: in sostanza a costoro viene riconosciuto, per il periodo di imposta 2020, un credito di imposta, nella misura del 50 per cento delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro sostenute e documentate fino a un massimo di 20mila euro per ciascun beneficiario, nel limite massimo dei 50 milioni di euro per il 2020.
La badante di mia mamma non è in regola. 8 Cosa posso fare?
Per andare a fare la spesa, per citare un esempio, serve un’autocertificazione della famiglia datrice di lavoro. Quindi sia la famiglia che la badante rischiano. Occorre mettere in regola al più presto colf, badanti e baby sitter. Per il lavoro in nero possono scattare pesanti sanzioni economiche. Inoltre se si dichiara il falso, in sede di controllo, si rischiano anche sanzioni penali, fino all’arresto (perché si forniscono false dichiarazione e, se il soggetto fosse in quarantena, si attenta alla salute pubblica).
Sono abituato a farmi una corsetta ogni giorno e ora più che mai soffro questo stato di clausura: posso fare attività fisica all’aperto?
La Regione Emilia Romagna ha emanato un’ordinanza che vieta ogni forma di attività sportiva all’aria aperta; è permesso esclusivamente, in prossimità della propria abitazione, camminare per ragioni di salute (da documentare) e portare fuori gli animali domestici. Nell’ordinanza, firmata il 18 marzo dal presidente Bonaccini, l’articolo 1, che riportiamo integralmente, stabilisce: "Al fine di evitare gli assembramenti di persone, sono chiusi al pubblico parchi e giardini pubblici. L’uso della bicicletta e lo spostamento a piedi sono consentiti esclusivamente per le motivazioni ammesse per gli spostamenti delle persone fisiche (lavoro, ragioni di salute o altre necessità, come gli acquisti per generi alimentari). Nel caso in cui la motivazione sia l’attività motoria (passeggiata per ragioni di salute) o l’uscita con l’animale di compagnia per le sue esigenze fisiologiche, si è obbligati a restare in prossimità della propria abitazione”.
Si può continuare a fare la spesa tutti i giorni? E i mercati restano aperti?
No. L'ordinanza firmata dal presidente Stefano Bonaccini dispone, fino al 3 aprile, la chiusura in tutta la regione nei giorni festivi di ogni attività commerciale al dettaglio e all'ingrosso di prodotti alimentari, anche ricomprese in gallerie o centri commerciali. Durante tutti i giorni della settimana sono inoltre sospesi mercati, mercatini e fiere, anche quelli per la vendita esclusiva di alimentari, oltre che i posteggi utilizzati per la vendita di alimentari.
Ci si può spostare da un comune all'altro? E il weekend nella seconda casa è consentito?
Domenica è arrivata un'ulteriore stretta. Un'ordinanza firmata dai ministri della Salute e dell'Interno vieta gli spostamenti, sia con mezzi pubblici che privati, da un comune all'altro. Sarà possibile spostarsi solo per «comprovate esigenze di lavoro, motivi di salute o di assoluta urgenza». Consentiti gli spostamenti di colf, badanti conviventi e portieri nei condomini. Stop anche ai viaggi verso le seconde case di vacanza: nei giorni festivi e prefestivi, ma anche in quelli che immediatamente precedono e seguono, sono vietati tutti gli spostamenti che non siano quelli verso l'abitazione principale.
Le farmacie e le tabaccherie restano sempre aperte?
Sì. Le farmacie rimarranno aperte anche nei giorni festivi. Anche i tabaccai rientrano tra le attività commerciali che non chiuderanno. Tuttavia, stop alle slot machine, situate all'interno delle rivendite, e anche a tutti i giochi consentiti: SuperEnalotto, Superstar, Sivincetutto e lotto tradizionale.
Quali attività sono state chiuse dal nuovo provvedimento del governo?
Tutte le attività ritenute non essenziali, e quindi rimarranno attive quelle legate al settore alimentare, a quello farmaceutico e biomedicale e a quello dei trasporti. Aperti anche studi legali, di ingegneria e call center. L’in - dustria tessile andrà avanti solo se legata strettamente agli indumenti di lavoro (escluso, quindi l’abbigliamento). Le produzioni gomma, materie plastiche e prodotti chimici non saranno interrotte, così come la fabbricazione della carta e raffinerie petrolifere. «Salve» anche le attività legate all’idraulica, all’installazione di impianti elettrici, di riscaldamento, meccanici, rivenditori di pezzi di ricambio e corrieri.
Si può andare in banca e in Posta?
Sì. Banche, uffici postali, servizi finanziari e assicurativi sono garantiti. Va ricordato, comunque, che per quanto riguarda il ritiro della pensione di aprile, le Poste hanno predisposto un piano di consegna agli sportelli già a partire dal 26 marzo: chi non ha l'accredito sul conto o non utilizza il bancoposta e vuole ritirarla, dovrà presentarsi in ordine alfabetico (consultare il sito (www.poste.it).
Treni, bus e taxi continuano a circolare?
Rimangono attivi il trasporto ferroviario di passeggeri (interurbano), il trasporto ferroviario di merci, il trasporto terrestre di passeggeri in aree urbane e suburbane, i taxi e gli Ncc, gli autotrasportatori, il trasporto marittimo e quello aereo. Per quanto riguarda Tep, il servizio urbano ed extraurbano a Parma e provincia seguirà fino al 3 aprile l'orario invernale previsto nei periodi di vacanza scolastica. Sono state inoltre sospese le corse urbane notturne in funzione dopo le 22.
Il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti è garantito?
Il servizio di raccolta continua. Ma se si è positivi al coronavirus o si è in quarantena l'indicazione è quella di non differenziare più i rifiuti e quindi di metterli tutti nel contenitore del residuo. Anche fazzoletti, rotoli di carta, mascherine, guanti e teli monouso andranno gettati nel residuo. Iren segnala anche che la raccolta a domicilio dei rifiuti ingombranti è sospesa, anche per chi avesse già prenotato: a fine emergenza bisignerà fissare un nuovo appuntamento.
Quali acquisti si possono ancora fare online?
Si può continuare a fare la spesa, anche se su diversi siti le prime consegne sono ad aprile. Si possono acquistare prodotti farmaceutici. In linea generale, si potranno comprare solo beni essenziali. Il nuovo decreto dà tempo fino a domani alle aziende per adeguarsi e spedire la merce in giacenza. Tuttavia, per chi ha già fatto ordini, è consigliabile contattare l'azienda.
È possibile andare al cimitero sulle tombe dei propri cari?
No. L'ordinanza regionale del 20 marzo scorso ha chiuso al pubblico i cimiteri comunali, garantendo i servizi di trasporto, ricevimento, inumazione, tumulazione e cremazione delle salme.
Si può uscire per andare a comprare il giornale in edicola?
Sì. L'acquisto di quotidiani, come la Gazzetta e gli altri, e periodici viene ritenuto una necessità. Come sono considerati una necessità gli spostamenti da e per le edicole che li vendono. Il diritto del cittadino all'informazione è al centro anche dei provvedimenti di questi giorni difficili. Perciò non bisogna temere nulla, a patto che lo spostamento sia dalla propria abitazione e ritorno.
Si possono assistere i propri cari anziani non autosufficienti o portare loro la spesa?
Sì, assistere i propri famigliari anziani non autosufficienti rientra nelle condizioni di necessità. Bisogna, però, comportarsi con grande cautela e, ad esempio, ricordarsi che proprio gli anziani sono i più vulnerabili, come hanno dimostrato i numerosissimi decessi, alla diffusione del Covid-19, il famigerato Coronavirus. Perciò bisogna cercare di proteggerli il più possibile dai contatti. Si possono, a questo proposito, usare degli accorgimenti come, ad esempio, quello di lasciare la spesa sul pianerottolo dello stabile in cui abitano gli anziani genitori.
Si possono visitare i parenti o andarci a pranzo?
No, perché questa tipologia di comportamento non rientra tra gli spostamenti che sono ammessi dal decreto della presidenza del consiglio. Che, è bene ripeterlo, sono concessi per motivi di lavoro, salute, necessità e assoluta urgenza. Andare in visita da qualche famigliare, magari anche solo per vederlo o salutarlo, può essere addirittura pericoloso, specie se il proprio caro è anziano.
Si possono accompagnare i figli dai nonni e poi andarli a riprendere?
Questo spostamento viene concesso solo in caso di estrema necessità come, ad esempio, se entrambi i genitori non hanno la possibilità di tenere i figli con loro. Ma, va sottolineato, solo in caso di forza maggiore. Tra l'altro, visto che gli anziani sono tra i più esposti al contagio, questa soluzione è sconsigliata. Meglio tenere i figli a casa con uno dei genitori che possa usufruire di congedi o di modalità di lavoro agile.
Come comportarsi quando si è proprietari di un cane?
Si può uscire per far fare al cane i propri bisogni, ma evitando gli assembramenti e mantenendo la distanza di almeno un metro dalle altre persone. Gli animali domestici, inoltre, si possono portare dal veterinario ma solo per visite urgenti. Questa tipologia di visite possono aver luogo solo su prenotazione e garantendo una turnazione che eviti il contatto ravvicinato tra clienti.
Automobile e moto: in quanti si può viaggiare?
pA bordo dell'auto possono salire più passeggeri solo, però, se si rispetta la distanza minima di un metro tra uno e l'altro. Non è possibile andare, invece, in due in moto. In questo caso, infatti, la distanza minima di un metro non è possibile. Questi limiti non valgono se i mezzi sono utilizzati solo da persone conviventi.
I centri commerciali possono rimanere aperti e, se sì, con quali limitazioni di apertura e di accesso?
Con le nuove limitazioni contenute nell’ordinanza del presidente della Regione Emilia Romagna, nei giorni festivi sono chiuse tutte le attività commerciali al dettaglio e all’ingrosso, comprese le attività di vendita di prodotti alimentari, sia i piccoli negozi di vicinato che i supermercati medi e grandi, anche quelli compresi nei centri commerciali. In sostanza, chiusura totale nei giorni festivi. Sono inoltre sospesi i tutti i mercati, ordinari e straordinari, compresi quelli in cui si vendono generi alimentari. Le disposizioni valgono fino al 3 aprile.
Quali sono i casi in cui è possibile spostarsi senza infrangere le regole imposte dal Governo?
Il principio generale mantenuto dal decreto è che sono vietati tutti gli spostamenti e chi ha necessità di uscire di casa deve giustificarlo. Per essere esenti occorre portare con sè l’autocertificazione per la quale si può utilizzare un modulo del ministero dell’Interno. Chi non può stamparlo può scrivere il testo su un foglio. Chi deve fare sempre lo stesso spostamento può utilizzare un unico modulo specificando che si tratta di un impegno a cadenza fissa. Se si viene fermati si può fare una dichiarazione verbale che le forze dell’ordine trascriveranno ma sulla quale potranno fare verifiche anche successive. Spetta poi al cittadino dimostrare di aver detto la verità.
Dove posso scaricare il modulo aggiornato di autocertificazione per gli spostamenti?
Puoi scaricare a questo link il modulo di autocertificazione per lo spostamento delle persone fisiche all'interno del territorio nazionale
Se ho genitori anziani che abitano in un comune diverso dal mio, posso andarli ad assistere?
Se si risiede in un’altra città o in un comune e si hanno genitori anziani senza assistenza domiciliare che vivono lontani dalla propria residenza si può invocare questo buon motivo per raggiungerli. Va però fatta attenzione, perché se i genitori, pur anziani, stanno bene e non hanno particolari patologie, in quel caso non potranno essere raggiunti violando le zone di sicurezza senza motivazioni reali. In questo caso si rischia d’incorrere in una sanzione penale per false dichiarazioni all'autorità pubblica.
E' vero che le scarpe e gli abiti che si usano quando si esce di casa devono essere disinfettati quando si rientra?
La risposta è no, perché il virus non contagia con il contatto con il terreno. Si deve invece sempre lavarsi accuratamente le mani ed è comunque consigliabile tenere abiti e scarpe usati per uscire sempre nella stessa parte della casa. E' invece consigliabile disinfettare il cellulare e le tastiere e i mouse del computer di casa o del lavoro.
Si può acquistare cibo da asporto e in quali occasioni è eventualmente possibile farlo senza trasgredire le regole?
La vendita da asporto non è in alcun modo consentita da parte di locali come bar, pizzerie, kebab, piadinerie e così via. Prodotti da asporto possono essere acquistati soltanto nelle rivendite di prodotti alimentari che hanno anche un servizio di gastronomia, sempre rispettando la norma sugli accessi e gli assembramenti.
Quali sono le norme che regolano la consegna di prodotti acquistati su internet a domicilio?
Il Governo non ha imposto alcun divieto sulle vendite via internet. Di conseguenza, i prodotti di qualunque genere, a partire da quelli alimentari, acquistati con questa modalità possono essere recapitati a domicilio dai corrieri autorizzati per la consegna che dovranno rispettare tutte le normative sulla distanza di sicurezza fra le persone, ma senza limitazioni di orari o restrizioni nelle tipologie. La raccomandazione è però quella di utilizzare il pagamento anticipato via internet per effettuare la consegna sul pianerottolo evitando qualunque tipo di contatto diretto fra le persone.
Ci si può spostare per lavoro e per il trasporto delle merci? Ci sono limitazioni per queste tipologie?
Per quanto riguarda il trasporto delle merci è consentito su tutto il territorio nazionale senza limitazioni e bastano i documenti di accompagnamento delle merci come giustificazione. Per gli spostamenti per lavoro, si dovrà viaggiare muniti dell'autocertificazione e, se dipendenti, di una dichiarazione dell'azienda in cui si attesta che si ha la necessità di recarsi al lavoro nella sede indicata. Il Governo ha però previsto agevolazioni per le aziende e i lavoratori che utilizzeranno lo smart working.
Gli artigiani possono rimanere aperti e quindi lavorare anche a domicilio?
La Regione ha chiarito che elettricisti, idraulici, meccanici, elettrauto e gommisti, carri attrezzi e altre tipologie di attività artigianale possono proseguire la propria attività, ovviamente senza essere obbligati a farlo. Le attività sono comunque consentite nel rispetto delle disposizioni che impongono di mantenere la distanza di un metro dalle persone e delle normative per la sicurezza rispetto al contagio nei luoghi di lavoro.
Per proteggersi naso e bocca si possono usare anche bandane o mascherine fai-da-te?
Assolutamente no. Bandane, sciarpe o mascherine non testate non trattengono in alcun modo il virus e dunque non proteggono in nessun modo dall'infezione. Per protezione vanno utilizzate solo le mascherine chirurgiche oppure quelle con vari tipi di filtro che vengono utilizzate dagli operatori sanitari. Va poi sottolineato che tutti i tipi di mascherina sono monouso e vanno quindi buttati nel rifiuto indifferenziato dopo il loro primo utilizzo.
Palestre, piscine e impianti sportivi sono chiusi senza eccezioni?
Con l’ordinanza del 20 marzo il ministro della Salute ha vietato del tutto l’accesso ai parchi, alle aree gioco e ai giardini pubblici ed ha vietato giochi ed attività ricreativa all’aperto.
Se si ha la patente o la revisione dell'auto che scadono in questo periodo cosa accade e cosa si deve fare?
Dopo alcuni giorni di incertezza anche questi due punti sono stati chiariti da Governo e Regione. Sia per quanto riguarda le patenti che le revisioni delle auto tutte le scadenze previste sono prorogate fino al termine del periodo di emergenza nazionale dichiarato a causa del coronavirus. Quindi, chi ha la patente che scade in questo periodo o l'auto da revisionare potrà guidare e circolare senza timore di incorrere in sanzioni, ovviamente rispettanto i limiti generali imposti ai movimenti
È possibile andare nelle chiese per pregare? E ci sono eccezioni previste per le messe?
Non è previsto nessun obbligo di chiusura per le chiese, per il quale la scelta è rimessa alle singole diocesi. A Parma è dunque possibile recarsi all'interno dei luoghi di culto, ma soltanto per una preghiera individuale e rispettando comunque la distanza di almeno un metro dalle eventuali altre persone presenti all'interno della chiesa. Fino al 3 aprile invece sono sospese tutte le messe e le cerimonie religiose di ogni tipo, compresi i funerali che si potranno svolgere soltanto in forma privata e alla presenza dei più stretti famigliari. Sospesi anche matrimoni e battesimi anche se già concordati con i sacerdoti.
Le scuole, le università, le materne e i nidi rimarranno chiusi fino al prossimo 13 aprile?
La risposta è sì. Qualunque struttura educativa di ogni ordine e grado rimarrà chiusa in tutta Italia e senza eccezioni fino al prossimo 13 aprile. È prevista la possibilità di organizzare lezioni in streaming da parte delle singole scuole, ma resta vietato anche ai singoli istituti, che potranno essere aperti col presidio ridotto di personale per le sole esigenze di funzioni amministrative e senza possibilità di ingresso per studenti o genitori. Per le rette di nidi e materne pubbliche non sarà previsto il pagamento della retta per i giorni in cui non si è usufruito del servizio.
I treni e gli autobus continuano a funzionare nonostante le limitazioni agli spostamenti?
Sì, anche se la Tep ha ridotto la frequenza delle corse degli autobus e delle corriere extraurbane togliendo tutte le corse suppletive previste per le scuole e mantenendo solo quelle ordinarie comprese, per ora, quelle notturne. Per spostarsi da comune a comune sono comunque valide le limitazioni anche per chi usa i mezzi pubblici. Non ci sono limitazioni invece per i bus urbani, ma qui c'è l'invito a non utilizzarli se non per motivi di stretta necessità allo scopo di poter mantenere all'interno dei mezzi la distanza minima di un metro fra i passeggeri. Per quanto riguarda i treni, invece, sono previsti «filtraggi» all'ingresso dei binari per stabilire se la necessità di spostamento è motivata.
Che cosa succede se si avevano in programma visite specialistiche o analisi mediche?
Tutte le visite mediche e le analisi non urgenti sono state rinviate a tempo indeterminato da Ausl, dal Maggiore e da tutte le strutture mediche private convenzionate. Ovviamente non ci saranno ticket o penali da pagare per questo rinvio, mentre per quanto riguarda la nuova data si dovrà attendere la fine dell'emergenza legata al coronavirus. In questo periodo vengono comunque svolte visite ed esami che vengono giudicate urgenti da parte dei medici di base, compatibilmente con la disponibilità delle strutture sanitarie. Restano invece aperte con gli orari normali farmacie e parafarmacie di tutto il territorio.
Sono previste agevolazioni per chi deve rimanere a casa per accudire i propri figli?
Sì, nell'ultimo decreto il Governo ha inserito varie agevolazioni: fra queste un bonus per l'assunzione di una baby sitter, la retribuzione garantita almeno al 50 per cento per chiede i cosiddetti congedi parentali e misure di agevolazione per le aziende che introducono lo smart working per i propri dipendenti.
La mia auto deve essere sottoposta a revisione entro il prossimo 5 aprile. Posso continuare ad usarla senza sottoporla al controllo?
Sì. All’articolo 92 il decreto autorizza fino al 31 ottobre la circolazione delle auto da sottoporre a revisione periodica entro il 31 luglio. Comunque va ribadito che la circolazione delle auto è consentita solo per recarsi al lavoro o andare a fare la spesa.
La mia carta di identità sta per scadere. Sono obbligata a recarmi in Comune per rinnovarla?
Assolutamente no. L’articolo 104 del decreto stabilisce che i documenti di identificazione e riconoscimento scaduti o scadenti dopo il 17 marzo hanno validità fino al 31 agosto. Quindi la carta di identità resta valida. La ratio del provvedimento resta quella di evitare ogni movimento dei cittadini se non circoscritto alla necessità.
Aspetto una importante raccomandata. Come faccio per firmarla quando suonerà il postino?
Non deve scendere a firmarla e non perderà la sua raccomandata. L’articolo 108 stabilisce che la firma nelle raccomandate e assicurate la mette il postino dopo la verifica della presenza del destinatario. Quindi basta rispondere alla chiamata del postino e recarsi successivamente a ritirarla nella cassetta. L’invito è sempre lo stesso: far sì che le persone non si incontrino e, se succede, bisogna mantenere la distanza almeno di un metro.
Se non riesco a pagare una multa entro i 5 giorni dalla contestazione, sono costretta a pagare la sanzione maggiorata?
No. Il pagamento delle violazioni è ridotto del 30% se effettuato entro i 30 giorni dalla contestazione o notifica non più entro 5 giorni. Quindi potrà pagare la somma ridotta fino a un mese dalla contestazione.
Dove si possono comprare i giornali? Le edicole restano aperte anche nei giorni festivi?
Sì, le edicole possono restare aperte tutti i giorni. L’ordinanza della Regione dispone infatti che le edicole siano aperte anche nei giorni festivi. Quindi anche la domenica, come ogni altro giorno della settimana, si possono comprare i giornali in edicola.
Se ho bisogno di medicine alla domenica, farmacie e parafarmacie sono aperte?
Sì, perché farmacie e parafarmacie non hanno l’obbligo di chiusura neppure nei giorni festivi. Lo stabilisce l’ordinanza firmata il 21 marzo dal presidente della Regione Emilia Romagna.
Usufruisco dei permessi della legge 104. Adesso con la situazione di emergenza per il Covid-19 la mia situazione familiare è peggiorata: ma i giorni di permesso retribuiti sono sempre 3 al mese?
No, in aggiunta ai 3 giorni mensili previsti dalla legge 104/92, cioè 3 per il mese di marzo e 3 per il mese di aprile, è possibile usufruire di ulteriori 12 giorni complessivi sempre per i mesi di marzo e di aprile (cioè entro il 30 aprile). I giorni sono anche frazionabili in ore e possono essere usati consecutivamente nello stesso mese. I beneficiari di questi permessi sono i lavoratori che assistono un familiare con handicap grave. Fonte: Decreto Cura Italia, emergenza Covid-19.
E’ in scadenza la mia Rc auto, devo assolutamente rinnovarla nei tempi previsti prima del coronavirus?
No. Secondo il decreto pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il 17 marzo, vi è un prolungamento – attenzione, non una sospensione – dell’Rca per quanto riguarda il periodo di validità dei certificati. In sostanza, prima del coronavirus, il prolungamento dell’Rca dopo la scadenza era fissato dalla legge in 15 giorni; con il decreto Cura Italia passa a 30 giorni.
Ha un bambino a casa e preferisco non usufruire di baby sitter, ma seguirlo io stessa. Posso usufruire di permessi speciali?
Il decreto Cura Italia ha introdotto diverse misure a sostegno delle famiglie, che vengono riportate con chiarezza sul sito dell’Inps, che consigliamo di consultare. Da ricordare che esiste il "congedo Covid-19": si tratta di un congedo straordinario, al massimo di 15 giorni, fruibili in modalità alternativa da uno solo dei genitori per nucleo familiare, fino al 3 aprile (la decorrenza era dal 5 marzo). Le disposizione si applica anche ai figli adottivi e nei casi di affidamento e collocamento temporaneo di minori.

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Di seguito riportiamo i numeri gratuiti da chiamare per informazioni sul comportamento da tenere in presenza di sintomi sospetti:

1) Ministero della Salute: 1500 - attivo 7 giorni su 7 e dalle 8 alle 20 (di pubblica utilità);
2) Regione Emilia-Romagna: 800 033 033 - attivo da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 18 e il sabato dalle 8.30 alle 13 (numero verde unico per informazioni dettagliate sulle prestazioni e sui servizi sanitari e socio-sanitari offerti dal Servizio sanitario regionale).

Due nuovi numeri forniti da parte di Ausl e Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma:

1) 0521 396436 per informazioni in generale sul virus - attivo da lunedì a venerdì nelle ore 8:30-13:00 e 14:00-18:00;
2) 339 6862220 per segnalare se negli ultimi 14 giorni si è transitato o sostato nelle zone dell'epidemia (come definite dal Ministero della Salute per l'Italia e dall'OMS per l'estero) - attivo da lunedì a venerdì nelle ore 8:30-13:00 e 14:00-18:00.

N.B. Contattare il 112 o il 118, non per informazioni, ma solo in caso di necessità - attivo 7 giorni su 7 h24

Link del Ministero degli esteri per viaggi internazionali (paesi che adottano misure restrittive all'ingresso).